Rassegna storica del Risorgimento

EMIGRAZIONE POLITICA ; TORINO
anno <1930>   pagina <261>
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XV U Congresso Sociale di Napoli 26 r
Giugno 1853, a proposito di un messinese, certo Maugeri, proscritto dal Governo napoletano perchè compromesso nel, É nei moti di Messina, dipinto come, .liuityoilenio, pericoloso, seminatore di massime sovversive, come un gruppo di emigrati siciliani e napoletani onestis­simi avessero messo il loro compaesano colle spalle al muro ponendogli questo dilemma : o pan-tire dal Piemonte alla buona, dopo una col­letta e sussidii del OomitatOy o soggiacere alle conseguenze di una buona bastonatura non potendo tollerare nel paese ospitale un'uomo così incorreggibile e pericoloso per l'emigrazione.
Talvolta- sorpreso nella sua buona fede perdeva la pazienza uscen­do, nei suoi rapporti, in curiosi sfoghi. Così un giorno a proposito di un napoletano raccomanda togli dal vecchio Romeo, cèrto Pietro Ro­mano che aveva percepito indebitamente un sussidio e che a Napoli faceva il sarto ed aveva abbandonato l'ago per diventare ufficiale di artiglieria, mormora : Cose da ridere ! Questi meridionali vorrebbero figurare come altrettanti Cincinnati ; un sarto che si improvvisa uffi­ciale di un arma dotta! .
Se si. volessero seguire le varie vicende degli emigrati special mente di quelli che .Chiedevano 0 percepivano sussidia, sarebbe facile ricostruirle perche ognuno ha il suo speciale incartamento contenente suppliche, dati biografici, informazioni.
Ricostruisco, ad esempio, il curriculum di due soli : il prof. Zup-petta e Liborio Romano.
Il prof. Luigi Zicppettaj tra i più esaltati nel moto del 15 Mag­gio 1848 a Napoli, postosi in salvo, si recò a Roma, ?;a Firenze, poi a Torino.
E' curioso seguirlo attraverso ad alcune sue vicende di esilio alla luce di documenti nuovi.
Le carte di Pier Dionigi Pinelli, ora nel Museo Nazionale del Risorgimento di Torino-, conservano alcuni rapporti che un irforma­tore segreto, certo dott. Paolini, indirizzò, al Pinelli, ministro dell'in­terno nell'autunno del li-SéS.-
L'informatore il 30 settembre scrivendo al Pinelli si vantava che il più influente dei partito rivoluzionario di Napoli, il prof. Zappetta, sarebbe stato da lui acquistato con poco e posto ad intiera ubbidienza del ministro a favore della causa nazionale. Qualche giorno dopo, il 7 ottobre, lo stesso informatore gli mandava una lettera dello Zap­petta in risposta ad una sua. La lettera autografa dello Zappetta, da Firenze in data 20 settembre, diretta al caro Doti or Paolini, mio buon amico e fratello dopo aver ammessa la necessita che ng isolo