Rassegna storica del Risorgimento
EMIGRAZIONE POLITICA ; TORINO
anno
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1930
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pagina
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262
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22 XVIL Congresso Sociale di Napoli
Principe reggesse costituzionalmente l'Italia perchè ispirasse fiducia soggiungeva testualmente: I Tu imi additi Carlo Allerto, lo non oso attaccai* di fronte la tua opinione: ma pure avrei bisogno di ab- bocearmi con questo tpriacipe, onde assicurarmi viemeglio delL* sua risoluzione al benessere Universale. Se Egli rosse apparecchiato ad inspirare la fiducia con mezzi di fatto io e mero la immensa massa dei migliori cittadini, mi predisporrei a prestargli affezione ed amore: poiché io elle non posso non ainare l'Italia, non potrei non amare in Carlo Alberto l'amico d'Italia. È tra la punta del ferro di un qualche sicario ed il petto di questo principe fattóri amico d'Italia starebbe il mio petto e quello dei miei migliori cit- tadini... .
Parrebbe da queste enfatiche parole che lo Zuppetta fosse ben avviato a sposare la causa albertista. Ma una lettera del 25 novembre del solito informatore avverte che la fantasia dello Zappetta si era riaccesa al contatto die! fuoco repubblicano e che stava per ricadere nel!'abisso di piel partito* Zappetta, scrive, vorrebbe essere Ministro ! E poiché teme di non poterlo divenire servendo al savio e moderato governo di Carlo Alberto, cerca di esserlo servendo al partito contrario. Non perciò io cesso dal crederlo onesto. Egli crede senza dubbio cosa onesta l'essere egli Ministro per fas o per nefas, che crede che niun altro a Napoli od altrove lo potrebbe essere meglio di Ini. Non conosce però che per essere Ministro gli manca il primo dei necessarii requisiti : più intelletto cioè meno immaginazione... .
ìtroviamo lo Zappetta tra le carte dell'abate Cameroni.
I moti, mazziniani del '53 a Milano avevano costretto il governo sardo a prendere misure energiche contro gli emigrati sospetti di averli favorii In un rapporto di un alto impiegato addetto ni Gomitato centrale deH'emigrazione, rivolto PI I febbraio '53 al Cameroni, si legge dello Zuppetta :
Bono lieto di parteciparle fatti che onorano il distinto letterato Zuppetta di Napoli che incontrai ieri sotto i portici di Po verso le ore 10 ant* Scambiati i saluti d'uso mi feci ad interessarlo sugli avvenimenti accaduti, a Milano: in quel mentre giunse un emigrato: lo Zuppetta fermatolo gli disse: Per Dio, è la volta Che sono convinto che Mazzini sia stipendiato dall'Austria perchè in tal guisa operando la serve meglio che offrendogli dieci Reggimenti. Soggiunse in seguito che tutti gli Italiani sarebbero pronti alla cacciata dello straniero; ehe formerebbero una sola massa compatta in una guerra per l'in dipendenza*. j>.