Rassegna storica del Risorgimento
POERIO ALESSANDRO ; PARIGI ; RANIERI ANTONIO
anno
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1930
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pagina
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265
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ALESSANDRO POERIO A PAR MI
Nel 1827, Antonio Ranieri si recò in Firenze, dopo essere stato a Roma e in altre citta d'Italia, e vi rivide Alessandro i'oerio, che insieme con gli altri esuli napoletani, glTi diiuoijsiu dal 1823, ancora una volta, nell'esilio, compagno di sventura di suo padre. Alessandro frequentava i gabinetti ef<wTii e i salotti: viveva,* coi morti - scriveva nel '28 al Puccini - e cioè; coi libri ; dei viventi praticava oltre il Ranieri, Bista [G. B. Niccol8Èk EmiJio Imbriani ed altri poclii ed il Niccoli ni e i suoi Vesptà-XMami ifene vide anche rappresentati) lo entusiasmavano. Allontanatosi da Firenze, il Ranieri, insieme a Carlo Trpya, si recò in Bologna, ;è nel frattempo fu dal governo napoletano condannato all'esilior, ;ef quando la madre, morente, a sé lo rl<!iiamò,: non potette per l-nlfinm volta riabbracciarlo, e quindi di nuovo si allontanò da Fh'tìtìfe: il Poerio così, il 2 gennaio '30, scriveva al suo amicoiipistioièse: Ranieri, fieramente travagliato dalla fortuna per la morte ideila madre e per l'esilio (che peraltro sostiene con animo forte).,- analmente si spicca a Parigi (1).
In Parigi fu diretta, infatti, la prima dféìla breve serie M lunghe lettere di Alessandro: Porio,- che insieme ad altre molte, ttt di minore interesse, e di altra epoca, si trovano nelle carte Ranieri esistenti nella Biblioteca Nazionale- .41 Napoli; '[Busta. IT.1 ./e: icfe danno a questo scritto materia.
(l> Qfr. A. POERIO, // viaggio in Germania, U cariaggio letterario ed altro prone a cava di B. Croce. Firenze, Le Momtter, 1017, JJ. Ì88ì