Rassegna storica del Risorgimento

POERIO ALESSANDRO ; PARIGI ; RANIERI ANTONIO
anno <1930>   pagina <266>
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La prima lettera, adunqueÉu serietà in risposta ad un'altra del Ranieri, con In. gsuajfe fè dovette dare notizia di Parigi e dei .parigini, e porta la data, del 18 maggio :
Èbbi sabato scorso la tua lettera del 2 del presente mese e II parlar elie tu mi fai del sommo dispregio, in cui ci tengono codesti Francesi mi. è stato amarlsslmo, tanto più, che contro a questa iaiyeterata opinione non è rimedio neppure il coraggio personale, e ciascuno italiano par die sia teoràtiq ad esser solidariamente responsabile della viltà di yuan ti parlano la sua lingua medesima.
lì lo confortava consigliandolo di dar pace a a questi pensieri cupi e pressoché disperati , se era nei suoi desiderii chela dimora in Parigi gli lasciasse quella serenità d'animo, onde I viaggi pos­sano fruttare a chi Mne osserva, utili eognfeioni te documenti lì nomini e di cose . E di se stello giudicava non esser meno sdegnoso, ma che <t studiosamente . -n: riteneva, r perciohò il soverchio del­l'ira vince tutte le potenze deU'animo eauie otte que' medesimi effetti, che la inerzia, e ti :piaiBjtjii nel cuore una svogliatezza di tutto, come tutto sia indegno di occupale "j mente, quanto non si ha la patria, ed ogni più nobile e generoso sentire non toglie l'andar Con­fusi col gregge inivèi'sale .
.Mercè il V'emfWfo, che gli venne dal Colletta e dagli altri amici, il Leopardi proprio in quei giorni <p 14 maggio) era ritornato nella tanto sospirata Firenze e il Poerio (2 nella stessa lettera cosi ng discorre :
Di aspetto a tale che Io; crederesti se non' aìiio al meno assai bene tornato a riaversi .da que' suoi fieri mali di stomaco e di1 nervi, ivia non è cosi : spesso si: lamenta dell suo corpiectuolo, e gli duole poi sopratutfco il non poter fare alcuna fatica di mente jì -venirgli fatto assai raramente di leggere un poco senza che ne risenta o gravezza al capo od alteo disagio della persona. Ti si raccomandii con parole molto amorevoli, e ili prega, che t ti lo riduca a monte tanto al Botila quanto al Suiti come prima tu gli veda*- A proposito del Botta io, disperato di più sapere da te, se gli avessi consegnata la commenda-ttefn del PnceiaJ 0), poiché in tré lettere te lo avevo richiesto Infruttuosamente,
(iX A'ou ('" da escludere ohe tra gli amici fosse anche il Poerio. Ofr. DB GB5NAR0 Fwmioxr, a Liiopórdt e Ponto, 4 In 4-Ui AGO. JP.QHt., ÌBIS.
'-.:> Il Puceim conobbe II Botta 'Parigi nel 1824, Ofr. CO-NTIWCCJ, Biagio di H. f.. Pistoia, :i.8ffi, p, BL
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