Rassegna storica del Risorgimento
POERIO ALESSANDRO ; PARIGI ; RANIERI ANTONIO
anno
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1930
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pagina
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268
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JLVII Congresso Sotmle UÀ fliipoti
invece, che almeno due fossero favolosi. Di s ife dei suoi propositi non aveva alcuna certezza : aveva l'animo diceva -. ; non dirò inclinato, ma precipitoso ad una cupa tristezza, ìik
10 non so peranco dove passerò la state, poiché tuttora è Incerto se la mia la migli a tornerà In luglio o in agosto, o in settembre. Il tuo progetto di andare insieme a Roma è veramente pittoresco per la mia immaginazione. Ma come recarlo ad effetto? Quando più vi penso tanto meno trovo la via. L'unico modo sarebbe che la mia famiglia tornasse ad autunno inoltrato, e che io me le facessi incontro infino a Roma. Allora avendo messo i piedi in quella città potrei forse tentare di rimanervi, ma d'altra parte mi parrebbe poco amore mia madre il voler vivere discosto da lei senza urgente necessità dopo due anni di separatone,
H 10 settembre del 1830 Antonio Ranieri ritornò in Mrena 'e vi si stabilì con il Leopardi; ma i Poerio, con gli altri esuli, dovettero sloggiare dalla Toscana, dove alghe la bestia dell'assolutismo a quanto a quanto mostrava e faceva sentire 1 suoi: feitèi ; è, quindi. mossero alla volta della Francia e giunsero a Parigi intorno alla metà del decembre e il 19 gennaio del 1831 (5) Alessandro scriveva all'amico Ranieri dandogli innanzi tutto: notizia delPai'.ri:vo. Nei jsrimi giorni i due esuli furono costretti a mutare varie volte abitazione, finché presero definitiva stanza in Rue Louis le rcw>(t>,
11 luogo è molto opportuno e centrale: paghiamo cento franchi al mese per una stanza da ietto, ed un salòtto assai decentemente mobiliati, eènto franchi poi costa la colezione ed il pranzo. Pi modo? i.éhe trecento franchi ci bastano per l'abitazione ed 11 vitto. Ma non è cara la vita in Parigi, ed il necessario è veramente a buon patto : ma tutte le spese, le quali senza dar nel lusso eccedono l'ordinarlo vuotano affatto la borsa, specialmente quando noni h-pingue, ma scarsa al pari della nostra.
Sì trovarono dapprima, <> da credere, disorientati : la giornata si chiudeva senza aver fatto alacene qualche visitafe Infatti, visitarono un parigino amico del Baritari, il conte di Trac-yj del quale
(0) In verità l'autografo bu la piada tfriiatii del in Gennaio ffiìti, ma l'errore facilmente si spiega.