Rassegna storica del Risorgimento

POERIO ALESSANDRO ; PARIGI ; RANIERI ANTONIO
anno <1930>   pagina <269>
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XVII Congresso Sociale di Napoli 269
ebhftEo a notare la sua gentilezza e* benignità .'.(6). Furono nei JSalon* del duca Tintorio Di Broglia (7), in quello s.t. Aulaire, da Duvergier de Hamutme, che avevano grido di eminenti in Parigi ; il barone Giuseppe, poi, fu anche in molte case di Pari e Depu­tati, Alessandro incontrò il nipote del ricco commerciante e deputato Ternaux, antico suo compagno, nel 1835, nell'Università di Gottinga e allora Segretario della Legazione francese in Baviera- 8). Ma dopo cinque mesi di dimora parigina scrisse il 22 maggio :
Tu non bai molto da dirmi intorno a Firenze, ma credi, che io abbia in serbo grandi cose da scriverti circa Parigi. Non ho si ricca messe, Ranieri mio. Di politica non farò neppur cenno, 'sapendo com'essa dia nel naso a' veltri bargéllmcM. Per quei che riguarda la Bitta considerata in se stessa, dapprima mi piacque assai meno, che io uou mi figurava!; pia convien confessare, che quanto più si prolunga la dimora in Parigi tanto più cresce il diletto del risedervi. Crii edilizi in verità sono più grandiosi, che belli ; ed alcuni ancorché rinomati, dalla moie in fuori ffon hanno altro pregio. ÌNell'architettura delle fabbriche recenti trovo una malintesa profusione, ed un abuso di colonne, che .genera non simmetria, ma nojosa uniformità. La cupola degl'Invalidi è qui celebratissima, e mon può certaniente negarsi l'elegante ardire della sua istruzione; ma riesce di poca maraviglia a chi per molti anni (9) ha sollevato .gli occhi alla cupola del Brunellesco.
Insomma qui resto vinto dalla vastità e dalla magnificenza piuttosto, che dilettato dalla bellezza, ej dalla sapienza delle arti. Parimenti pel visitare i contorni di Parigi ho ammirato il numerò de1 villaggi, é la quantità de' giardini, viali, passeggi e delizie campestri, e ho quasi stancato gli occhi alla verde ricchezza della vegetazione e nel1, disteso prospetto dei ridentlssimo paese.
E aggiungeva, nostalgicamente ricordando :
Ma cerco Invano quelle proporzioni pittoresche delle piccole colline, che sorgano intorno a Firenze, quelle valli riposte, insomma quella perfezione e finitezza di Natura, delie quali viene ali "anima una cosi poetica impressione nelle amene contrade d'Italia.
Non dimenticò l'Esposizione di Belle arti e il teatro ; L'esposizione de' quadri strabocchevoie per la moltitudine delle cose offerte alla curiositi del pubblico)*, ma non vi e neppure un solo subbletfco
C6) Antonia Cesare W0m idillio Destutt oottfce <tì Eroncy- Mstìsift (7), N'. 1785, ni. 1870; li :is tt, *'tó ti duca scrisse una nobiUpsium lettera ad Alessandro per la morte del padre. Gffr. A. Pomo, op. clt., p. 200. CS) Ofr. A. POBBIO, op; tàb., sp; *Ó. Od, (9) LVHÌHÓ idei Poerio in Toscana dorò sette attui e mezzo.