Rassegna storica del Risorgimento
POERIO ALESSANDRO ; PARIGI ; RANIERI ANTONIO
anno
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1930
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pagina
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274
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274 XVJl Congresso Sociale di Napoli
riuscirà di raccoglievi non mira dato princlnlu Un suddetta. Bìblliìtmn senza la sicure*///..! di averne almeno eoo, poiché tauii bisognano mm dico a jnjoflurre un onesto guadagno, aia a coprire le spese. Dubito assai, che, ntlx-so le politiche perturbazioni, possa compirsi 11 numero desiderato,, -perchè necessaria, sicché questi nostri divisainentì stanno a mezz'aria presso a poco conia le istituzioni del Governo francese,
(indo;* nasci eMtM'iU'dl(d:bIMiun:ta'tlLVll'-attittiiIiiie a Sostenei'i' le fatiche dello studio giù ricuperata dal nostro Leopardi. Ti prego di abbracciarlo a-nìio nome con (lucila cordiale affezione, éhje immutabilmente gli porto.
Mandami, di grazia, un esemplare del l'rocida, del quale s'è invogliato un. mio amico.
Abbraccia Bista da parte mia:: se qnei disegno, di pubblicazione letteraria verrà ad effetto lo pregherò di arricchire la Biblioteca delle sue forti e studiose investigazioni cosi di filosofia, come di storia.
La mia famiglia dovea giungere al radere ;del <nmrìM mese; e già mio padre era per conchiudere il fitto d'un appartamento, che per molti rispetti ci conveniva. lae ultime lettere di Napoli hanno disingannato.' la nostra speranza. Moferne lungaggini, con cui gli affari di laggiù non dirò si trattano, ma si trascinano, ci tengono tuttora dubbj del quando potremo rivedere 1 nostri.,
Non entro a parlarti con minutézza della mia vita in Parigi : solo voglio-dirti, che quelle simpatie per le dimore francesi, che io ti manifestava quando-eravamo insieme in Italia mi è già del tutto svanita, I miei amori strani,, come tutte le cose mie, tendono a donne forestiere : ma sono felicemente guarito della facoltà di amar fortemente, e per questo scopo sono In porto* Jlddio-
Mio padre ti saluta. Io caramente ti abbraccio
Tuo aff.mo
ALESSANDRO POEKU).
i A questo punto la corrispondenza s'interrompe aieM;a. serie di
lettere, per poi riprendersi nel '33. Ohe cosa dicessero e operassero i due esuli allora, ci è in parte detto dai due rapporti del 7 luglio 1832 e 15 maggio '33 dell'ambasciatore a Parigi. Il barone Giuseppe, quantunque nei suoi discorsi mostrasse una moderazione di prineìpM, sicuramente in cateadJzione ;cpn la sua coscienza, era d '.fóifr in contatto coi capi dei liberali e segnatamente coi giornalisti dell'opposizione accanita e virulenta . e aveva fornito al tìglio i mezzi necessari onde associarsi all'insana impresa del progettato sharf*. insieme con Pepe ed altri carbonari, là Marsiglia, sulle coste del Regno ; Alessandro era detto : gioirne M foravi ed ampi costtimij. satellite del partito repubblicano e. socio a tutti i tentativi É anarchia,.,