Rassegna storica del Risorgimento

POERIO ALESSANDRO ; PARIGI ; RANIERI ANTONIO
anno <1930>   pagina <275>
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XVII Gongreaso Scoiale M Napoli VJS
Nel secondo rapporto, infine, e detto che il barone spargeva la. voce di un presto ritorno in patria, ma l'Incaricato comunicò al Mi-lustro degli Esteri che l'esule non lasciava le sommità liberali . igne sulle voci correnti circa la moderazione dei suoi pniieti'pìi, faceva risei*ve; ma la grazia Sovrana era stata già concessa prima della data del rapporto. Il Ministro degli Esferi inviandolo ai Ministro di Polizia postillò:
Appena dopo di aventit spedito questo suo rapporto, essendo poi pervenuta ad esso Incaricato di Affari la partecipazione della Sovrana grazia di rimpa­triare accordata al barone surriferito, si è egli creduto in obbligo di sospendere l'esecuzione, e di attendere ulteriori ordini dal Beai governo in seguito delle comunicate nozioni (18)y
Proprio a questo periodo appartiene la seguente ultima lettera di Alessandro, scritta al Ranieri in Ifìjfèpe :
Parigi a' 2 giugno 1833 24 Bue Louis le Grand.
Carissimo Banieri. Ebbi le due tue lettere l'una del é e l'altra del 10 maggio, e l'indugio mio nel risponderti è stato per desiderio di poterti dare qualche certezza delle cose nostre: ma mio padre ed io siamo tuttóra a mezz'aria fra l'esilio e il ri patriamente poiché il decreto e riebiamo non è giunto ancora alla legazione delle Due Sicilie, ed un avviluppato periodo in una lettera di uria madre, fa travedere che io debba rimanermi in Parigi. Ma una lèttera posteriore di Boreili, ed un'altra di Carlino mi porgono speranza, che ogni difficoltà, sia rimossa. In sostanza il fatto del ribadimento non è dubbioso, e giova credere, che il dispàccio ministeriale messo in fasciò col altri della medesima qualità sia stato trattenuto fino al 31 maggio, e che dopo quella' solennità la stata fatta una sola spedizione di tpifi quanti. Ad ogni modo non mancherò d'informarti di ogni circostanza concernente il nostro ri­torno, ma giudico dalla quantità degli affari, che mio padre deve ordinare prima della sua paataza essere impossibile, che ci ponghiamo in viaggio in questo mese, od ne' principi dell'entrante, sicché converrà andare a mezzo lùglio*
U saper convalescente amatissimo Leopardi non mi consolò tanto, che uon sentissi grave dolore della iuÉermità da lui sofferta; e qualora penso alla poca salute del nostro Giacomo non posso restar di affliggermi al vivo e: come ano amico;* e come Italiano, polche U suo destino col negargli quella sanità
d Gfir. per queste e Inseguenti notizie: ASN, Oab, Poltela, fase. 20, voi. 120, i j.