Rassegna storica del Risorgimento

1815 ; TOLENTINO ; RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE D
anno <1930>   pagina <281>
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La giornata avrebbe sanato lit vittoria della prima battaglia d'Indipendenza, guen'ftggiuudo gli accorsi} fcganu'ri fedifraghi, dopo quanto avevano gliutwdopo la balglia di ìipsiaU;, iffiùffir < hiuo condusse il suo esercito" tm non fece difetto la i'ede giurata, per sostenere inni i ditìtM regi bensì il >rSaftpio di naionaiit,. C0ueuleaìo dall'Austria e dall'Inghilterra uel CongreSWJdove M-POLIO allottati i po)oli.JÀ3ilà lsilia ili Tolentino le Ifoip 'Stipe* rio ri austrinrlte poterono abbattere il vpi*e patrio. < Gioacchino, senili)ce trepido ijptìfOia frrisfe gmmaìdi <M mngMj, sperinientò le faljtte. processe di aiuti, le maueajfcsinriai, deFezioni e codardia ili tradi menti.
Il suo prodinia eira un contenutorpwr la costitii/.iotì;6lì'un regno Ubero e indipeudeitteyidiopo secoli, dai poteri usurpatori(e pìl. eke tìeila fed'di conservare -la 'Corona. ilsupgBido fu un appello gene­roso,, non di ciudele mbizi0i6 econ Elitista, ina -tab- da rin.vtvrdiirt lai gloria "d'Italia, che -ni nuovo! rìswlk non mwÈM Stata file: oàGùJìM., oziosa 9jP le auinie grandi IIS0.ll aperta manifesta­zione; da Pellegrino Rossi al Manapni e a Clùaatfhino Rossini che musifiava destando mtaiasini, l'inno di guerra eh' poterà risol­levare' gli Italiani, anche stanchi e delusi degli ornamenti naiij)Q> li'ouiéi, die avevano avuto'sempre scopo li cnucpiigBg e- dì ruberie-Ma il grido non soffocato'divenne eeèt>dti allora gl'I tttÉani si agitarono 1 ver il p rincpo;:M'naàonatìlà.
Gioacchino .Marat fn accusato di aver tenuto animo incerto* infedele cop . Slapoleone, prima è dopo la relegazione all'isola d'Eaba; M M accuseesagerate ite jsempfie rette, non avendo voluto considerare i gasi , dla politica* Éeèroeko mala fama al re di Napoli. Se non che, eoiiitsldéraiido, ultiinamente,, la reitì d'AÙp; Che di unzioni si faceva maestrale con. esse:si'studiava render pago l'animo del Murai ; consideraudo, nel BestitaVe1 le .Maètìlfr a Pio Vii, il vago dire di costui tógli aau hasMiQT ' M ordine alle risoluzioni del congresso peli ionoCrniento sovrano ; 'tfOnM'erando che-il Talleyi-and. fautore del IJor'bnne. era entrato nel congresso con propositi di cacarlo dal tìorio: féòlisidcniudo he l'laghi I-ifjtfu co*): livoj<jfc> toi iìamava maicìaJfe.e iisni'patoM *- Veglio JafMl}; tet ifiiità unito al tlnttnaare Mfe vriiuile, ,efev, di gioaar in: giorno;, mutavano, sembianze,, alle miserie- dei tempi, il Mnrat non si appigliò a falso..coti siglilo ollayando il nuovo stendardo. 15 poi­ché non parevagli. onorata scelta la proposta del Aletfcernicli ili mu* tare la signoria di Napoli con quella delle isole Jouie, ne' umano