Rassegna storica del Risorgimento
1815 ; TOLENTINO ; RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE D
anno
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1930
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pagina
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283
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XV ti Congresso HooiaUi di Napoli 283
potentati, stretti in vincoli dispòtica cosi, ispiralo, (chiudeva il a/nto // Pool/una rjn Rimi!)};
Egli è sorto per Pio! Sì, iper Gol ni Che un di trascelse U giovinetto ebreo* Ohe del fratello il pereussor percòsse E fattoi duce salvator de* sui Degli avari ladron sul rapo reo L'ardua furia soffiò dell'onde l'osse ; Per quel Dio ohe talora a stranie posse, Certo in pena, il valor d'un popol tradfij Ma -Ite l'inique spade
ltyange una "volta, e gli oppressor confonde; E aU'uom che pugna per le sue'contrade L'ira e la gloria de' perigli infonde.
Gon lui, signor, dall'itala fortuna Le. sparse vergile raccorrai da temi tra; fascio ne farai nella.foia mano.
E da Ravenna prima ette Gioacchino giungesse a Mmini per proclamare la grande e ardita impresa dell'indipendenza, si udiva un'altra voce, non meno austera, non meno fervida: era- di Vincenzo Jannucci, che, per l'impresa murafciana del 1815, compose un inno patriottico, che non eijfli una laude soltanto al re "guerriero, .BUI un incitamento alla sepolta v'jfrtù italiana che, rinnovata, doveva far tremare i i*e [Superbi stranieri :
Re clic folgore orrendo di guerra
Kuovo Acliiile su rapido Xanto,
Fulminio sulla Oeticij tejjrn,
13 di sangue le vaili eopri.
Questo magno ceco viene j; gtm. figlia
Di (Quirino soli-* le ciglia
iTtuo pianto, le torbide pene
He Guerriero;, e Magnanimo udì,
e?5jsaro donna, rindegne catene,
II tuo lungo servaggio unì.
Ombre austere Rumatile la fronte Sollevate dal gelido marmo, Non piangete,, ijg fremete sUlJ'otìifiei Che di Marte la figlia prostrar.