Rassegna storica del Risorgimento

1815 ; TOLENTINO ; RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE D
anno <1930>   pagina <284>
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a84 ' jfrVll (RìiitfPùltM Saaiulo ffl Napoli
Vergognando i monili, < ranni Ut,
M veglia, al fragor delle squille.
É discende gra sul Campo
Pei* l'antica ua gloria a pugnar]
(Wiindtfte idei brando a quel lampo Ite :èta*anieri e imperni, a tremar..
Dal primo gioì-uff dd isp alla metj ,1 marzo, intricato e vario fu il succedersi degli avvenirneutu Ila'ioaccliino- non era trepi­dante FtìiÉmo, elle egli schivo; sempre i li no ori, ina inquieta' per Piucerào: fuiwm,- talvolta, obbligato dalla necessità della politica, Jjidiligere quelle molnzionij.; die IetestaMO ftltriii parlai sot­trailo alla severità; degli aifeti,. ffiMi i.cosjtòCuo generale, divenuto re del più fistio tenimento (rftijifea e (the il reame wmib n il pro­spero e i?oaàe;j: non doveva sottOBifetoriì a* teutémenti de* generali, francesi o pàppU*taaì;l i (piali ora per uu'adotta scusa, vara per un'altra, iifuggirc si compiacevano dalla guerra. l'e;t gpÉiN dando quegli uomini poco sinceri ipoeo leali, poco energM MSé:-ostun i e .dessero egliuo dopo, in, .difesa' <tel loro apa isemiaj .' lumi di memorie 1 ungile,, ci è ggg ;éordaX quanto., detto da Mccold, Mackiavelli su coloroMtìÌ. ornano e t'idoleggiano tanto nei momenti in cui la fortuna Il ssÉora il Mubn'OJ: a. som;o,.v. Pa'gkè degli uomini si può dire (presto generalmente, elle MM ingrati, volubili!,, simulatori, fuggitori de* pericoli, cuipidi ili guadagno: e mentre faU loro beuer sono lutti tuoi, ti offeriscono U sangue, la roba, la vita, ed ii figliuoli, quando 11 bisogno è disèMtò, ma) quando l appressa si rivoltano; ÌÉ-'ftiel Principe ofe si fc0 .fondato in sulle parole lor Covandosi'mudo di altri prejsa.raenèi. rovina; peÈcnè L'uieMe eie gfe<HpM3u il ptfejf non coli gran-deafca enooilitA. d'aoiinio, sii meritano ma lo non haiMO, e Riempi non si possono spenderei !.gli uomini nannSten rispetto"p onlen.-dete uno cl:i;e si WM ama, che uno s fac< teméiàf p5 raiupre tentato da un vincolo d'obbligo, il fuit-Lè' :fer É gli nomini tristi: da Ogi occasione di (propria utilità; è rotto; ma-il timore/è tenuto da una jjatira di pena, GIUÌ noa ubbandou(i mai .>. .Se i òmglhii, miniatii Jg emeralj"'flsvtìMero aiyptì in ìstìultfe-piii ;eìie rutile* tenentlosi lungi da' peiftcotì- li sentimento nazionale,, ninno, meglio ciré QlfiaccUino, pieff fPrgeue loro un esempio fe­condo, e F2M avrebbe potoAogie É É quella gcfevitti polite, aliai 'quale, aòl Ì85- lai sottomise con tsfiuti di rnpàeitài