Rassegna storica del Risorgimento
1815 ; TOLENTINO ; RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE D
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1930
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285
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XVII Congresso Sociale di Napoli 285
di ferocia. l'Austria, secondata dalla Brussia e dalla Itussia. Miì do Eon affiftùti perche in Italia teésia diletti quel senso nazionale, elle a tìtolo Denìna, scrittore delle Kivolnzioi ù?ItaJa, pa* reva mancala pePèttQ ùtijjto mwètyjJBi ! 'incannò; né gli anni gli bastarono a poter comprovare 51 mio inganno con la iinpjcsa da Gioacchino capitanata, dal popolo gnii pienanieaée accolta con fcMe,pernia maUiiip, teista indiligreza de* api delle milizia I Scriveva adunque : iDeniaa : . Abbiamo 4etto aitrov<ÉH?om forto .gl'Italiani siano tacciati di poco patriottismo* Non formano. 1in solo corpo di nazione sotto le slesse leggi, è fi solo governo LI loro patriottismo non può: radere né oggeitjeosì rivelanti, ne per conseguenza la stessa energia féli'euM' il pairiottisnio Inglese R Francese, quando queste dne nazioni si disputavano la ipreponde I ftpLzn nella bilancia del eommercft'. l'iuJiu cu za p ri nei pale sopra gli atì-ari generali del globo, ttm mai venisse ad ascendersi 1? [Ica qualch'una delle nazioni olfe(>ntajM e l'Italia, il paIottà4. sino la tanta decantata virtù degl i antichi ri8ovgi di oèè; H patriottismo è figlio ÉÉÉE 11111 nazionale, e- la vi ri fi, cS nel senso de' pDéei non è ce afete la-avuta, nasce a cresce in. mezzo alle -picrre ; nella pace tinmancabil mente languisce e; si estingue. Certamente il papa/ottismo sarebbe l'i Italia più gnpafersó ó3g un centro dnlone>; che non saWbbe forse difficile di trovare- appunto! olà- dov'eri già una volta X3). E la identità (dtegjikteressi assai dispari nelle diverse regioni, non si fuse in questo supremo-momento, al grido d'indipendenza : grido di gueri. eli rivendicazione morale e civile di ini ppipolo, caduto, dopo il sacrifizio e il valore della repubblica di -Firenze;, pei* inerzia e 'àssail diletto alla corruzione e alla servi tiù.
I Napoletani e i Francesi;, scrive! Pietri; Colletta, vedendo nella guerra perìcoli >er la Francia, pericoli maggiori per Nàpoli, ed in (Jioaccnino passione più; che senno, ed ambizione, non politica di re italiano conclusero di attenuerò-4. risultati delle intenzioni d'Austria- e d'Inghilterra, e della fine napoleonica. Perplessità e indugio non iscusabili, uà tampoco fondai su' principi eleraenta-riasimi della politica-.-j i'aninxo forte di Gioacchino;,; sdegnoso di ' .accettare i mezzi termini,, elle 'vestivano, pei* fenderlo ofìoulto, l.l. tradimento, il di 15 marzo palesò la guerra, È che il muovesse più
(3j DEN-IXA, MeééMtilft) tfuì. xi-i-j 22513?Mrnio, fflìm dano, 1B31.