Rassegna storica del Risorgimento
1815 ; TOLENTINO ; RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE D
anno
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1930
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pagina
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288
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XV/I Congresso Soeufie-di Napoli
quel popolo libero, che m reca a gloria di combattere e ili u*otfa- nate i suoi tesovi per rindipendenza delle Nazioni?
Italiani, voi ftòstr lunga stagione sorpresi. di chiamarci iute vano ; voi ri lasciaste; forse ancora di i!;aione* allorché i vostri voti ci suonavano di ogni intorno. Ma il i empi ;opportuno non era <i per ancs* tenuta.; non pei' anco avea io fatta prova delia perfidia iCG -vostri nemici,] (.e, f u d'uopo che l>speneuzn smentisse, le bu- giarde promesse di cui aerano sì prodighi i vostri àflaèii domi- untori nel riapparire fera voi. Sperìeuza pronta e fatate!
Nappello a voi. bravi ni infelici 33tliani di Milano, ili Bo-logna, di Torino, di Vene/in. di Modena, di Reggio, e di ultrettani illustri ed oppresse regioni. Quanti prodi guerrieri e patri otti virtuosi svelti dal pae. natio! Quanti gementi tra iteri! <iianfà Aijiiima d'estorsioni ed umiliazioni ina udite! Italiani, riparo a telanti mali. Stringetevi in salda unione, ed nn governo di vM * Fseifa.-; una Rappresentanza veramente Razionale, una :ostitu-azione degna del secolo e di voi. garantisca ta vostra libertà e pro- speritii: iùMg, tostochè il vostro epraggio avrà guarentiti la vostra indipendenza.
;ìo chiamo d'intorno a me tutt'i bravi per combattere, lo chiamo del pari quanti hanno profondamente meditato sugl'i n- Elessi dell:i E0101' paHa*. anrne di prepaiBare É disporre la Oosti- tnzìoie1 le léggi die reggono oggimai la felice Itala,, Pindipen- denite Italia. Rimini, 30 aj!lo 1815. fcMlo MaLpoleone.
Proclama *M- A". f. il re ai sommfil r Napoletani.
Soldati! - Il grido di jgiierra risiimi a di bel nuovo fra noi. Corriamo all'armi, acl affrontare il perlido nemico HeJia violato la fede sacra dei trattati. L'Austria avea desiderata e provocata ÉL nostra alleanza, tanto necessaria al successo delle sue armi in Italia, e non si. tosto ha creduto di poter impunemente dimenticare la vostra cooperazione ,e i vostri diritti alla esecuzione dei trattala garentiti dalle piti solenni un'omesse, die :(ìs.sa rivolge da forsen- nata le ne armi contro di noi, in sostegno dei nostri eterni ed im- placabili nemici, quelle armi ctoe noi soli ostenemnio è giù, mi anno, col nostro HtigJguc. ni le riv d.lVA Succhia e dell'Eridano.
tfoldati ; noi pugneremo in quegli stessi ipampi che furono non