Rassegna storica del Risorgimento
1815 ; TOLENTINO ; RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE D
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1930
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XVII Congresso Sociale di; Hfnpoli 289
5 a gùti testimoni del vosti'o valore ; noi purghi;remo dalla presenza
dei fcri nemici quel le stesse provincie le quali, divenute prezzo
>!!? vOsM trionfi, da< voi concedute' all'Austria in pegno di condi-
4t zione da esso non adempiute, e taglieggiate dalle leggi imperiose
w della forza, dacché le abbandonate, chiamano ad a 1 fk voce; le' vostre
'.anni vendicatrici del nome italiano a liberare -dairunque mai de-
testato austriaco gioco. Sotto; è ivtàsr insegne, nclh* quali campeg-
giano i nomi d'onore e di fedelliisenza macchia uniransi gli animi
italiani bollenti di generosa liberti 1 ù le, ,e frementi di leggere in
ft quella dei vostri nemici i nomi di malafede e di pei-fi dia. E qua!
a .mai causa- più santa trattossi della nostra? Noi combatteremo
per la libertà, per l'Indipendenza della Pàtria, pel trionfo dei
principi liberali messi in bando dai vostri nemici, e iper la gloria
militare prima sorgente della forz e della grandezza delle Na-
zionL
Sia dunque per noi grido solo di guerra nel fragor delle armi efl; in mezzo ai pericoli. Indipendenza albi Patria .
Bini ini, 30 marzo 1815 HkioacchAmo 'Napoleone .
I' I
Proclama di Gioaoehmo il u rat emesso dal quWUr gemmle di Binimi il dì 31 Marzo 1815.
a Italiani ! s'ode ripetere un solo grido dalle Alpi allo stretto di Scilla, l'Indipendenza dell'ItaJlial
Con qual diritto vi rapisce lo straniero i vostri figliuoli a ser- lire, e morire lontani dalla tomba dei loro padri?
La natura vi ha forse, 0 Italiani, dato inutilmente il baluardo dell'Alpi? No, no, ogni dominazione straniera sparisca dalla terra Italiana! Glie oggi la gloria degli Italiani consista nel uon aver più padroni.
Avete per frontiera il Mare e Monti inaccessibili : non la passate giammai, ma respingete lo straniero che osa passarla, e forzatelo a rientrare nei suoi antri, nelle sue miserie.
Ottantamila Italiani di Napoli corrono a Voi, comandata dal loro Re: giurano di non prendere riposo che quando VItalia Sia 'libera. Italiani di ogni contrada, secondate 1 loro sforzi magna* uimi. Ohi ama la Patria, alzi In sua voce, il suo braccio generoso