Rassegna storica del Risorgimento

1815 ; TOLENTINO ; RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE D
anno <1930>   pagina <291>
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XF/Z ingresso Somale M Napoli 201
lixil potere tempora l< col progresso civile, e la cui mòrfe Tu tifia delle più grandi sventure che sia toccata all'Italia.
Intendo parlare di Pellegrino Bossi che nei 1816 proclamò in Bologna il principio (Ma nazionalità italiana* ip.).
L'affermazione del grande Uomo di Stato recide le avverse opi­nioni che da un secolo;, e tre lustri circa sono vagheggiate dagli sto­riografi, che si comgiiMo deturpare il vro dei fatti. Ed in contrario agli avversari noi, non volendo esser creduti piaggiatori, ricorrendo alle nostre opinioni, in prò del Mura sostenute nel 9 e nel 1917, faeaito ricordo ai lettori del sincero, e- onesto giudizio Mi Giuseppe Martini, storico dimenticato:> la Cui opera è una sincera narrazione dal 1814 al 1834 :
Erano in Gioacchino, oltre ad una generosità grande e quasi infinita di cuore, un valore smisurato, un'audacia incredibile di mente, una prontezza meravigliosa di spiriti e d matto ; in ciò piuttosto somigliante ai rischievoli campioni dell'antica cavalleria, che ai prudenti capitani dei tempi moderni.
Tratto alle illusioni da una fantasia forte ed accesa, degli affari seri poco s'intendeva, e poco per sé medesimo si occupava; gigante nelle battaglie, aveva sempre minore l'altezza di re mm consigli, dove e raramente sedeva, e3i alle gravi deliberazioni ripugnava per la natura sua nobile e varia. Finché gli piacquero a i gesti e le bandiere di Francia, fu contento alle imprese generose ed ai cittadini onori, ma divenuto congiunto di Napoleone, e da ìfi tirato alle consimili ambizioni d'impero, Murat ne concepì facil- mente un alto sentire di se medesimo, e per. soprappiù quel disprezzo che mostrano tutti i Francesi della Patria altrui., e quel vanto stucchevole che menano in ogni occasione della loro. I Francesi che aveva seco condotto in Napoli costituiva in gradi molto eminenti nelle cariche civiK e militari. Soldato, stimava il comandare superbo di suoi diletti soldati gli dovesse imbrigliare le volontà soggette ; ed essi ad mezzi non sempre badavano, e spesso oltre ogni termine trascorrevano ; ma poi. solo che il rendessero pago di qualche militare i?assegn, egli di buona voglia compor- tava loro ogni cosa. Amava i popolani pei' indole buona; corteg- giava i oaroni per vaulta signorile; e ci ri un nome qualunque di
(4) Discorsi parlamentari del onte Caratilo di Cavour uà?. M, vjjl XV;-Roani per gii eredi Botta, 1877.