Rassegna storica del Risorgimento
1815 ; TOLENTINO ; RIMINI (PROCLAMA DI) ; GIOACCHINO MURAT RE D
anno
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1930
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294
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394- XWÌ ('ùM/r.esm. Èod-alo tM Napoli
il Caraffa anzi ohe difendei: là Garratecela; àWM-o e fermo poscia a MOtt* tolmo. quindi al solo apparire d*un battaglione del reggimento Killer, e d'un altro delle milizie Msteust a ritirarsi a precipizio: ?erso W Tronto. In questo mezzo altri corpi di anatraci muniti di artiglieria! stavau pronti in quella strada a tagliare il cammino di Piediripa lungo II mare: innanzi ad essi altre artiglierie. Le strade del!. Tolentinate e del Maceratese gremite di bagagli e furgoni: era un'andare, un correre alla disperata; temendo non essére più a tempo ciascuno s'affrettava : il che unito ai molti carri de' feriti, ed alle altre cose di che nella fusa s'era potuto fare raccolta accresceva a mille doppi la confusione. Intanto le milìzie napolitano iene tutto coprivano da parte di mezzogiorno la strada che circonda Macerata inflno ai Cappuccini e le alture di Santacroce, difettando gli ordini stavasene oziose. M questo frattempo verso Tolentino* non che scemare, aeerescevasi ognora piti il fuoco tra gli avamposti. I nostri ritirarsi in frétta; vivamente incalzargli gli austrìaci; un corpo di Ungarl a cavallo dalla via di Tolentino, un altro da quella di Monte-milane gittarsi improvvisi sopra gli accampamenti di Santacroce: questi combattendo rinculano alle tre porte. Ma a quella volla di quando in quando altri cavallieri austriaci scendon precipitosi scaricano con forza su i reali, e danno indietro:; gli: iimseguoho questi : ma fatte altre poche scaramucce ambi ritti-ausi. La bisogna pero non doveva andar sempre così. Sopraggiunge nn forte corpo di Dragoni e di Ungari, prende con impeto la strada di Macerata. A tal vista la nostra fanteria mettesì; In piena forza per le tre porte continua fino a S. Domenico sotto le mura della :eittà. iNon m;ip>i SlOpo la cavalleria ne slegne l'esempio. Il precipitoso fuggire, l'urto de' eavalli fa piti generale il disordine e terribile. La fanteria accampata alla rinfusa vien caricata dai nostri medésimi : ;:t-cescè lo spavento, e allo stremo la confusione. Se awieu che cada un soldato lo schiacciano fuòs v avalli., La sciabola austriaca terribile ruota sul capo ai lancieri : molti ufficiali restano mortalmente feriti. In questo mentre buona parte di Tedeschi' entrano tranquillamente in Macerata.: feste, acclamazioni, corre il popolo coi notabili a iricevèrM umilmente alle porte; La plebe sempre costante nella sua incostanza raddoppia le grida di glOja> laddove prima maledlva il Tentone. Il Re era stanziato non lungi dalla Chiesa che dloesl delle Vergini quando ebbe di butto ciò l'infausta novella. Ohe fare, se egli dlcevn.; on iesser pili tempo l'indugio, prima cura porre il salvo la propria perdonai t rótta ogni vana dimora necessarissima una fugai, Di che vestirsi gTi abiti tene attiravar potevano Sa lui funesti sospetti, indossato l'uniforme di semplice colonnino accompagnato a Llvron e parecchi altri a cavallo per vie poco notfi,
XI diresse dapprima a MOrrovallet -quindi In Oiviiilmiuoviu ivi, riiìdrsl a'1; resto della divisione daroscosa era nel suo tsilli1- 'lift truppe? intanto di