Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; ROMAGNA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1931
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5
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Atazzinianvsimo in Romagna,
S
a Faenza, a Forlì, a Ravenna ,..( una buona cosai é qinasta : clic il Gomitato l irtl?tOriilari*Mgiaiì,o aletta il nostro piano d'adone nel Centro ed offre i noi mezzi -e la sua influenza per la rivoluzione nel
Montefeltro ri* 1 mei)ne si rallegrava della sua propaganda che
lacero nascere deiezioni tra ì-seguaci del La farina e dei Mouaarchici, eia ultimo dovè fai'èanch'egli di necessità virtù per accogliere il maggior frutto possibile, mettendo in disparte per il momento la pregiudiziale repubblicana per disporre gli animi alla ricostituzione del patriottesiuio nazionale sulle basi dell'I*tuta, ponendo fj?ancjiniente da paiate le questioni di forza politica e unendo i vari elementi insiemi Cooperanti con accordo devoto a un grande risultato ipatrìo, la ideazione, cioè, dell'Italia (6).
Nonostante che la spedizione dei Mille avesse rafforzato la Mo-Keipa di Savori éir Italia avviandosi sotto di essa all'Unità, e si fosse poco di poi compiuta l'annessione dell'Emilia-Romagna al Regno di Vittorio Emanuele, non desistè il Mazzini dal suo primiero programma facendo sempre un certo fondamento sui romagnoli.
Invero il 9 Settembre 1862 scrìveva da Lugano a Forli a Giorgina Sani e alla sorella Kate Oranfurd, italiane per sentimento non meno delle nate nella penisola, peihè mettessero in moto delle romagnole a raccogliere, tra donne, offerte di gioielli e oggetti da vendersi o farne una lotteria a prò della santa causa: V > La sua idea fissa era d'andare a Roma colla Repubblica; perciò ritornava alla carica coi suoi più fedeli compagni delle varie regioni che Custodivano qualche favilla della sua fede, tra i quali non mancavano mai in prima linea i Romagnoli. E tutte le volte die da lui si volle tentare d'iniziare il movimenta :fepubl)Bfiano dal Mezzogiorno, com'eravvenuto che nel moto dei fratelli Bandiera (1844) si ifcrovasse-al fianco di quei prodi qualche non meno prode di RomagnaGsì nell'approdo di Sapri da parte dell'intrepido Pisaeane (1857) fd Aspromonte (1862) con Garibaldi non mancarono generosi Romagnoli preparati al sacrificio dalla fede inconcussa, del Maestro. E i Romagnoli, alla lor volta non si dimenticavano in ogni occasione del loro amato Maestro. Non è da passar sotto ilenzfò. l'esemplare lettera, clic Egli scrisse alla Fratellanza Artigiana di Cesena in data 25 febbraio 1864, essendo stato nominato socio onorario della, medesima. Nel precedente anno erano state fondate per ttpem del partito repnjjhlieano in molte regioni
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