Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; ROMAGNA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1931
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pagina
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7
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AlazsinimcUmo in Ròtnagnu, 7
una raccolta eli documenti 11011 ancora illustrati uè puhbUcaiii. Perocché detto tentativo, che segua nella storia ilei movimento Italiano quale lm cosa di più di uuo di quegli episodi unti e morti nella breve orbita di sfoghi e passioni popolari, è ancora oggetto di studio. B'altrondi' quella tentato impresa preconizzò l'uhiimi fase di una lotta civile, della quale al secolo XIX fu rìserbato lo scioglimento, abbattere cioè il secolare potere temporale della Illesa ostacolo all'Unità Italiana, avendo Mentana dato Uonia alla nuova Italia,
Questa raccolta di documenti, comiposta in massima parte di lettere inedite e di vari manifesti e proclami stani]iati alla macchia (accolta che ebbi la grata avventura di poter leggere e studiare) offre appunto una novella prova della parte avuta dalla Romagna in quel periodo del Risorgimento che si chiude appunto con Mentana (9). Essa incomincia con una copia del bollettino N. 2 della Falange ISacra (Sezione Ligure) del Comitato Direttivo Segreto, emanazione del Comitato Unitario della Società Democratica da poco costituito, bollettino che porta la data -del giugno 1864 (stampato non si sa dove ma affidato per la diffusione nell'Italia centrale a provetti repubblicani romagnoli) intestato LibertàrUiiilà-Uguflian-drj redatto contro la Monarchia e contro Napoleone III dopo la mancata iintésa frtìf l'Apostolo e Vittorio Emanuele II per la liberazione del Veneto (10). Fa d'uopo ricordare afte nell'aprile di quell'anno il Garibaldi si era. recato in Inghilterra-, dove, dimenticando i precedenti screzi avuti col Mazzini, si era trovato con Lui ad un famigliare banchetto in casa di Alessandro Herzen ed aveva brindato alla salute dei caro Maèstro ed amico. Su questo incontro, che parve sinceramente fraterno, fecero molto assegnamento i repubblicani, per cui nel ricordato bollettino invocarono ripetutamente a loro Duci SÉ due Grandi, e si ripromisero di lavorare con fede e Gostanza per il vagheggiato rivolgimento nel Veneto. Lo stesso Garibaldi aveva promesso di ritornare in Inghilterra a raccogliere fondi, ma poi non v'andò ; s'intrattenne in Ischia, dfiflre circondato dai più vivaci mazziniani pare dovesse volgersi 'da un momento all'altro alla sospirata impresa. Però dopo una lettera di Vittorio Emanuele recatagli dal
J pbiw sentita gratitudine alt'amico Giiv. Renato Pedretti m latteo, possessore della maggior parte di questi documenti, che, da appassionato raccoglitore nonché studioso di memorie storiche, 11 ebbe a mettere a mia disposizione perchè ne Travasai il presente sl;udjo*
(10) V. Appendice Doc. N. 2.