Rassegna storica del Risorgimento

1867 ; ROMAGNA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1931>   pagina <14>
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emesso nel 18(51 pei- Roma capitale. Questo partito diretto dal ('ami-. tftto M.uziwwtp orto da tempo in Firenze, per non l'arsi prendere la mano, tra l'Aprile e il Staggio del r(i7 si protestò disposto ad aiutare eoi suoi mezzi e colle sue -aderenze un moto comune entro i contini del territorio pontificio e in liomn stessa. Per quanto la meta da raggiungersi fosse la medesima, il Mazzini pur (prevedendo che qua lunque moto esterno sarebbe stato impedito dal Governo., continuò a pensare elle il moto dovesse partire da Roma, la (piale avrebbe do­vuto affermare, con una specie di Costituente, il diritto sovrano della nazione, abbattendo il principato ecclesiastico ed iniziando eoi l'atto Péra augurata del diritto umano. All'iniziativa di Roma, secondo lufy avrebbero risposto le cento città italiane confederate a eéìebrare in essa, con solenne patto, Punita e la Sovranità della Patria. "6IÉ altri continuarono a propendere pei- iniziare il moto dalle città di provincia del territorio pontilìeio, e al tempo stesso ìi campagna senza pregiudiziali politiche.
Amici e consiglieri autorevoli del Garibaldi, che fondarono un Comitato centrale all'uopo in Firenze, lo incitarono ad agire, e il Garibaldi ebbe per questo un'improvvida quanto eroica fretta da spostare il moto della spedizione romana dalla vera ;ua base É. Di qui il dissidio che risorse tra i due -grandi eliàne si ripercosse poi ira le fila dei loro gregaria, come andremo rilevando anche dalla corrispondenza che veniamo illustrando. 11 Saffi aveva anticipato il suo ritorno da Londra. 11 giorno 31 maggio 1867, presi accordi con Vincenzo Caldesi di Faenza e con Eugenio Valzania di Cesena, fis­sava un ritrovo nel Casino della Cappona di Capo d'Argine tra Bel-Iaria e <>senafàsó (dove egli si recò in quell'estate a villeggiare) ai repubblicani più rappresentativi della Romagna, a quanti la regione aveva di più arditi, ivi convenuti da varie città e paesi. Infatti, oltre al Sani, al Caldesi, al Valzania, vi furono presenti : il prof. Giuseppe Ceneri di Bologna, Babini Sante. *ttoli Vincenzo, Federico Pompi­glieli. Tancredi Liverani'di Faenza, Carlo Missirolidi Ravenna, Epa­minonda Farini di Russi, l'avv.. Pietro Turchi di Cesena, Virginio Sansovini e Alessandro, ffelffè di Forlì', Tosi Raffaele e Innocenzo Maj'tì.iiiid: di Kimoni, Claudio Sabatini di fogliano, Girolamo Gusci la (che a certi noi scolaretti aveva insegnato a cantar l'Ave Maria sulle note.dell'Inno garibaldino! e Baolo Cortesi di Cesenatico. Saffi illu-
(21) T. Moof'MS e mrlUi M Aurelio oj> "qT, IX pag. 18 e segg. del Proemio (Firenze,. Barbera 1902