Rassegna storica del Risorgimento

1867 ; ROMAGNA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1931>   pagina <15>
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stirò in quel convegno il pensiero del Maestro esule, UaJdesi comunicò come fra i coniipoiUMiii il Comitato centrale per rtnsurresaone romana (del quale facevano parte Gfcbjpi, tfieotem, Cairoli, Pallavicino ed. altri), prevalesse il concetto di fomentare In sollevazione entro le mura di Roma; ed aggiunse che il Garibaldi ei-a d'avviso di spie­gare la duplice azione simultanea tauro dentro quanto Fuori le mura. Ciò riferisce il Tosi, ohe fu uno degli intervenuti, ed aggiunge die dopo una lunga discussione si deliberò all'unanimità dai presenti sul da farsi, e che ogni rappresente-nte i diversi paesi 0 città do- vesse disporre intanto di qualche giovane provvisto di armi tasca-<c bili per recarsi nell'interno di Roma a disposizione di quel Comitato ce locale segreto. Xoi scegliemmo l'ex: iitaggiore Savona ed i giovani Crestini e Zavpli ; e pochi giorni dopo ci giunse l'ordine di recarci a Forlì per determinare il giorno stabilito della partenti . E in nota recai jnn'interessante lettera di Eugenio Valzania, datata da Cesena il 17 Giugno 1807, colla quale il Jjrode garibaldino invitava i compagni d'armi Tosi e Martinini di Rimini ad intervenire pochi giorni dqpo a Forlì ad un convegno coi GaMesi e con altri romagnoli per udire quanto aveva disposto il Generale Garibaldi su IT imminente Campagna romana (22),.
(22) 'T.. jéFffiuSLE Tosi - Gmi aùtobiogrujlal ef toa Gnrìbaliiio pag, agi "3':(JlR4tQiiettl. - Del medesimoc)a Wmezia> Roma,- Cap. Vili tjÉoril, Bordando 19l0
Vincenzo Caldest, chiamato lai Carducci in unp dei suoi magnifici giambi il ksawM MMfOffHmJnaetpe in Faenza il 2 Agosto 1L7 e.;divenne per tempo infervorato olla causa della 11berta italiana. Ascritto alla itoviwe- Italia, m-teeiipò al moto di Saviguo dei 1843. Esule in Toscana prese parte a promuovere e organizzare il moto di Bùnini del 1845. Esule in Francia approfittò dell'am­nistia di -Pio Éfcper ritornare in Italia Deputato-fMa <<3dsfltuente Romana per Faenza, Commissario straordinario della Bepubblica a Velletrl per ristabilirvi la calma della prima legione, indi con Forbes e Serpieti a Bologna e nelle Bo-magne dove erano avvenuti gravi disordini, e coi medesimi compagni nelle Marche tper- siist-kare ràeié ipMiom térairàuuitf stórne Vigorosa -a jrì> della Repubblica. Avvenuto lo sbarco dui: Francesi,, era nominato Maggiore delio Stato Maggiore e Membro della Geinndssione delle barricate con Vin­cenzo Cattabeni ed Enrico Cerauschi. Caduta la Repubblica, 'Oa-ldesi andò in esigilo prima in Isvfóz'era. poi in Francia, infine a Londra dove =si trovò col Mazzini e eoa gli altri emigrati Italiani ivi rifugiati. Dopo il molo di Milano del 1898, che originò profonde gelsa-ture nel partito .Mazziniano, rimase prima titubante, indi dissenti dai metodi che gii; parvero conducessero a inutili sa­crifizi. Non ebbe nifi feda nelle oòngiure e nifii mtìtl insurrezionali, ma accórse dove si combatteva per l*iudipendenzn e nulla Italiana- Infatti nel 1850, pur serbando fede repubblicana, ritornando dà IxmdMi, accettò l'incarico dai Go­verno provvisorio di Bokujrm di órganisr/ZitEO la Opìmmi mobile 4tMe n'orna on e < divenuta poi Brigata Ferrara,, e ta> nominato Aiutante di Campo del General