Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; ROMAGNA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
<
1931
>
pagina
<
16
>
i6
Pietro Franciosi
Dapprima parvo che in questo adunanze i Romagnoli dovessero intendersi. Ma ben presto si divisero in due correnti a seconda del pensiero dei due Capi intorno alla questione romana., Oaldesi e Val-zania volevano accontentare il Garibaldi e perciò indissero mi altro -convegno poco lungi da Cervia, invitandovi Paolo Cortesi ed altri. Ma essendosi poi il Cortesi rivolto per parere al Pompignoli, questi più mazziniano che garibaldino risponde senz'altro con lettera del -26 giugno, sconsigliando d'intervenirvi conforme alle prescrizioni ricevute da Londra. E per rendere l'amico più facilmente persuaso, gi'include; trascritti nella sua lettera, alcuni brani della lettera del Maestro che suonano in tal modo : che i repubblicani dovevano trattare solo in Roma la causa della repubblica, e che se altri (alludendo al Garibaldi) lavoravano per l'azione diretta senza unità di programma, potranno essi venire aiutati ma senza compromessi. Non guerra al nuovo lavoro, non fusione con esso, bensì alleanza per giungere al moto in Roma; il quale moto dipenderà dal numero dei repubblicani' che si troveranno ivi sulle barricate ; e perciò bisogna spedire forti g scelti drappelli che sentano la santità della causa. Si deve continuare a fare un'opera assidua di propaganda a mezzo del-VAUeanza RepuboUcana, e non dare ascolto al nuovo centro d'insurrezione sorto in Firenze che non si è punto fuso col vecchio Comitato mazziniano di Roma. Come si vede l'idea fissa dell'Apostolo era che gli insorgenti in Roma proclamassero una Costituente Italiana come
Roseli! e ut d bapo di Stato Maggiore. In qualità dì Aiutante di Campo del General Medie! fece parte della 2 spedizione per la liberazione della Sicilia nel 1800, dimostrando attività e intelligenza e facendosi amare dui soldati come padre., Nati alcuni dissensi nel partito repubblicano per la guerra del 1866, il Garibaldi ielle molto amava .e strinava il Oaldesi) affidava* fè-liiuesto il compito di arruolare giovani romagnoli. Il Oaldesi invero diveniva Comandante del 1 Battaglione del 4 Reggimento Garibaldino, alla difesa di Val Camonica. Sciolto il corpo del volontari, Garibaldi si fece da lui promettere di rivedersi presi suBa via di Roma. Nella Campagna dell'Agro Romano Egli e Valzania comandavano i Battaglioni dei Romagnoli e si distinsero per coraggio a Mon-terotoudo. Il raIllesi non si trovò a Mentana perchè andato in missione politica a Firenze e a Bologna. Costituito il Regno d'Italia non volle mai accettare il mandato politico in Parlamento. Mori in Firenze il 7 Agosto 1870, compianto da tutti. Anche 11 Mazzini scrisse un'affettuosa lettera al fratello di lai Leonida (Marzo 1871), celebrando le virtù e i incarni dell'estinto. Su la sua tomba nel Giunterò di Faenza ieggesi una nobile Iscrizione, dettata dal Carducci, -che riassumendo ricorda tutta l'opera svolta da questo patriota dalla costante fede cbe tanto contribuì a creare in Romagna 11 movimento unitario italiano.* (V. citato Voi. del (ìoUAtttam, m vJiff Qospirasfani <H Romagna, e di Bologna- pagg, HC-123 ed anche 'tórwra Mreu wfVìiiomzo CuidcMa i auafc tempi. Ba-gnacavalJo. Tipogr. del Tliereatorio :U)22, passhnj.