Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; ROMAGNA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
<
1931
>
pagina
<
18
>
iS
Pietro Frondosi
si moveva uè col preparare aiuti d'uomini, ne col raccogliere sufficienti sovvenzioni, lifi idee e le il imposizioni programmaticJie, i propositi e i lagni, contenuti nelle citate h-ttere, il .Wazziui veniva pure manifestando nello scrìvere in quel tempo a Giorgina Saffi; oceon* unificare il partito m-WAllemm Repubblicana tanto <-he la coscienza
di quell'unificazione dia fiducia al popolo Oggi ciò clic si richiede
è aiom3 un'iniziativa repubblicana fla Roma; e la darei io stesso se
avessi questa sciagurata somma di centocinquantamila franchi
possibile a raccogliersi -da ccntoi- in quanta- nuclei che abbiamo in Italia e dalle Associazioni operaie... (26).
E più avanti nella medesima lettera si giustifica tlel non aver accettato l'invito di recarsi a Forlì dato il breve intervallo dal suo rifiuto dell'amnistia. Non vi dico di rinunciarvi, ma vi dico elie il, metodo migliore è quello <}i pianarmi la via all'azione prima ch'ir muoia . Tutti i grandi uomini sono dominati di sovente da pensieri fissi che li fanno parere utopisti o megalomani. Il Mazzini, per la soverchia fede al suo ideale, non ne fu esente. Ma intanto l'unità, d'azione tra mazziniani e garibaldini non c'era e ciò in conseguenza delle frequenti adnnà>a tenute dal Oalclesi iu varie località di Romagna; da quel Caldesi che -ó-a qualche tempo seguiva più il Garibaldi chg il Mazzini, tanto da ingenerare qualche dissenso anche tra i repubblicani romagnoli (27). D'altra parte il Gomitato Nazionale iper non farsi prendere la mano dal Comitato d'Astone (prettamente repubblicano) tacitamente e finanziariamente favorito dal ministero Rattazzi e quasi d'intesa col Comitato InsuiTesdonaJe da poco sorto in Firenze, aveva iniziato l'esecrarne del suo piano di moti nelle Provincie di "Viterbo e di Frosinone per aggregarle al Regno d'Italia. Fu incominciando il moQ-a Terni, nel giugno 1867 con hi cooperatone dello stesso Garibaldi che per lai sua immensa generosità ritenne quello come un aiuto efficacissimo a raggiungere il comune scopo. Mentre ciò a-veniva, il Rattazzi, che come abbiamo detto di nascosto dava aiuti per tenere viva l'agitazione, palesemente invece e in pieno parlamento assicurava il Governo di Francia che la Convenzione di Settembre, per ciò. cìhe Riguardava Roma, sarebbe tata rispettata. Con questo contegno equivoco del primo Ministro della Monarchia scoppiò e fu soffocata in ani nascere l'insuiTezione di Terni da parte delle
.(gjgfc<.Cfeth nabbHónzione tipi Mazznthiti Lotterà N. 820 in data 5 Luglio
1807.
(2: *?,. dt. opuscolo della Cattaui Cap. V.