Rassegna storica del Risorgimento

1867 ; ROMAGNA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1931>   pagina <20>
immagine non disponibile

20
Pietro Franoiosi
questione romana una questionale' (Vìmsiatmm- d'un nuovo periodo del Risorgimento nazionale. Nel suo graudfc sentimento d'italianità non si astiene l'impostolo di lanciare rampogne a destra' e a manca, ricor­dando gli insuccessi monarcMei della guerra del 1866. Però, allor­quando ritiene che la- Monarchia di Savoia- minacciava sfasciarsi per­chè mancante d'unità inorale, cadeva nelle solite illusioni : la mo­narchia con la politica ambigua, die era costretta a seguire davanti ai Sverno francese, viepiùft si veniva rafforzando e consolidando. Già lo dicemmo che era vano sperare come da Koma, quando quasi tutta la penisola si trovava unificata sotto Vittorio Emanuele, po­tesse sprigionare una scintilla repubblicana che valesse a convertire dm.ltffiffcìa monarchia in repubblica. Si difEonda pure l'associazione: àéii'Altèannfà RepnT)l)Vioanaj si organizzino pure gli emigrati romani, si preparino individui arditi a recarsi in Roma ad accelerare il mto, si raccolga la tanto desiderata somma di lire centocinquantamila (cosa non facile date le molte -sottoscrizioni che circo lavano in quel tempo per opera d'altri), ma il sogno del grande Cospiratore doveva rimanere chimera. Non eran maturi tempi, faceva difetto la co­scienza dei più, non v'erano né costanza né persistenza necessarie ad attuare sì potente azione. Il fido Pompignoli si diede attorno per di­spensare i ioni dell'Alleanza. chiedendone altri cento all'amico Cor­tesi. Ma ciò era ben piccola cosa di fronte all'immensità del pro­gramma del Maestro (29).
*
Dopo la mal riuscita dei moti nelle Provincie, ci fu l'indugio pre­visto dal Mazzini; ma l'indugio si avverò da ambo le parti. Ciò si può rilevare dalla corrispondenza che andiamo illustrando, la quale subì un interruzione dal luglio al settembre.
Forse il Mazzini avrà continuato a corxisjpondere col Saffi ; ma essendosi questi recato, in quell'estate, colla famiglia a Ginevra potè occuparsi meno degli avvenimenti italiani. Nella solita raccolta del Mazzantin i leggiamo infatti una lettera di Pippo a Giorgina, in data 3 Agosto, in cui si lagna del silenzio di Aurelio, che avrebbe pur do­vuto scrivere te sue impressioni sui fatti d'Italia. Desidera ardente­mente notizie che siano indirizzate, copertamente, a Milano al solito
(29) V. Appendice Doc. N, 14.