Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; ROMAGNA ; MAZZINI GIUSEPPE
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1931
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Pietro Franatovi
in riserva e preparare drappelli repubblicani per aliare* inalmerde in Roma il g di repubblica (i
Quanto idealismo, quanta fouoMe nel gl'ani Apostolo, nel; godere che la repubblica potesse da un momento, aMifcro: V/enk nori da un semplice grido di popolo o dietro un colpo di pistola!
Dopo la guerra, del 1866 ì- Mazziui si mostrò ognor più ostale alla Monarchia sì da ritenere Egli la repubblica come la cosa più. vitale dell'unità, e clic soitanto: con Bonia ftépubolicana l'I tatui avrekbe po-tntó: compiere sua missione nel mondo. Se lioma dovesse aggregarsi come il resto:, preferirei che rimanesse al Papa altijf;re anuf->>:.. Così sciveva-àSederpieanipnelui poco dì poi' (32).
Ed ecco: alla distanza di pochi giorni il buon Ponipiguoli trascrivere un transunto della lettera del Maestro ài Cortesi e amici di Cesenatico co Ifàva raccomandazione di comunicarlo pure a quelli di Cervia affinchè tutti ne attingessero le dovute norme*, ipflament*' a questa lettera furono inviate copie dell' In dirizzo che Mazzini rivolse' Siciliani, perchè venissero diffuse con le debite cautele -.(Si);.. Fin volte fece fondamento sul popolo siciliano perchè in una col popolo romagnolo prendesse I-iniziativa per l'effettuazione del famoso prò* grani ma. In più lettele E Mazzini conéMern la Sicilia più che presta, piò. che pronta all'azione:; ma in realtà -janch'essa non si mosse.
La lettera che segue è del 27 settembre W>* indirizzata dal l'om-pignoli al Cortesi ed amici di CJesenajtaieo per comunicar loro quanto Pippo, saputo dell'arresto del Garibaldi (avvenuto per opera delle truppe regie a Sinalimga il 23 settèmbre mentre stava per varcare iì confine pontificio con an manipolo di volontari) i licita i compagni di fede a prepararsi e a tenersi prontfealla bisogna. Il Mazzini per quanto non si fosse trovato d'accordo un qui col (Garibaldi sul modo da guire (per l'impresa di Roma, s'affretta ad aioilinciare che Egli non biasima va l'impresa ma il modo come veniva iniziata. Qualifica pertanto l'atto del GovfeùflOi presieduto dal Rattazzi, un delitto che dimostrava come ria Monarchia considera l'Italia quasi un dipartimento francese, presta a non avere la propria metropoli se la Francia imperiale non lo desiderai. Infatti il Rat tozzi, t'n in seguito alla promessa, fatta a Napoleone di rispettare la Convenzione del Settembre,
(31) V. Appendice DOG. *. -15. Queau lettera si legge meglio per intero, aell citata Raccolto del JMazznt luti a pgf.. 3y0,
(32/Y. Svimi aliti IneditiM MatssM. *. Edizione Damiana Voi. K pag. 42; uJJttnnf btogtiaffltii ù> pwftòs1 4 JPmemh 4MI tmlÉà
OSÒ V. Appendice the, M. ib>