Rassegna storica del Risorgimento
1867 ; ROMAGNA ; MAZZINI GIUSEPPE
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1931
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24
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24 Pietro Frondosi
per abortire il moto incominciato ed è coadiuvato a meraviglia, dalle truppe pontificie Ite si battono ostinatamente . Anch'egli è ammirato del ipopolo umbro che sì presta cosi bene da- jpotere ifÉPÉP d'esempio agli sidrk -M Valzania pure ne fa cenno affermando di wWi avuti aiuti non pochi dalia patriottica popolazione dell'Umbria, che gli procurò 800 Incili e munizioni. In tal modo furono armati 800 giovani romagnoli che vennero -divisi in due colónne: runa comandata dallo stesso Valzania e l'altra da Vincenzo Oàtesà 0. così alla metà d'OttObii' anelli I ojotìftari romagnoli entrarono in campagna fÉ aiuto. Sei generale MenoiÉL Gaiibldi che lino all'arrivo del padre faceva le veci di Generale in capo della spedizione (37)-
L'agitatore Bazoli non mancò di trasmettere comunicazione ad altri in Romagna, esortando tutti a fare ÈL possibile a spedire gente in quantità, provvista di 50 franchi per ognuno e di un fòglio di via. Si raccomanda al Cortesi di far marciare in massa molti volontari per dimostrare in qualche modo che la MMvocraia non è sorda alla voce di Garibaldi e che non paventa ostacoli. Fa cjipfee'3à):etuta,mente che le truppe han bisogno di rinforzi e <M quindi è ri*uopo procurarli affinchè l'impresa non vada a male. Si spediscano più armi che sia possibile e con mezzi non facili a scoprirsi- Poi, alla distanza di due giorni, avverte che i volontari sono in numero eccessivo, ma si difétta d'armi e di danaro; quindi per ora non si mandi più. alcuno dai paesi di Romagna; e non nasconde che a Terni c'è completa confusione, perchè ora si dice una cosa, ora un'altìéÈ. Non c?è punfp da meravigliarsi se con questa seconda lettera /dene a correggere in parte ciò che aveva riferito nella prima p8}. questa specie di confusione e di smarrimento accenna anche il Saffi nella sua del 12 ottobre da Forlì all'amico Cortesi. Innanzi tutto si rammarica di non aver comunicazioni recenti dal Mazzini e dagli amici noi da Milano e da altrove, da quando è incominciato il moto nel Viterbese e nelle altre Provincie romane. Dà ragguaglio del Comitato M Soccorso, istituito (come vedremo) in Firenze e composto di Pallavicino, Orispi, De Boni, La Porta, Miceli eoe, cioè di amici del Garibaldi, rappresentanti la sinistra parlamentare, che eserciteranno di certo influenza sol moto. Principali comandanti delle bande sono Nicotera, Salomone e Menotti con bandiere nazionali e con programma non espresso come Pai tre volte in senso monarchico, ma neppure repubblicano.
(37) V. citato opuscolo del Valzania. (39) V. Appendice Docti . 18 e 10.