Rassegna storica del Risorgimento

1867 ; ROMAGNA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1931>   pagina <31>
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per assurgere aiti attendibile obMetidvit, K la. più decisiva dovette essere la fiducia nel successo di una campagna die si -fondava su premesse e concomitanze fallite (5., Avrà forse infinito au<he il fallimento dell'insurrezione romana, che un autorevole scrittore straniero, il Bolton King;, fa dipendere dalla mancanza d'armi dalla debolezza dei Romani (55). L'infiacchimento d'animi, naturale effetto della centenaria educaziotie sacerdotale e la propaganda del Comitato, Nazionale che intendeva risolvere solo con mezzi morali la- questione romana, avevano quasi spenta l'antica- virtù di quella cittadinanza e tolta ogni fede di potersi da sé vendicare in libertà Concluderemo col Saffi: die se vi furono, in mezzo al malcontento e allo sbandarsi dei- .volontari, predicatori -d'inconsulti tentatasi re­pubblicani, essi non erano di certo in quel momento, gli interpreti del pensiero del Mazzini. Questi dissenti da Garibaldi prima della spedizione di Roma, non tanto sul terreno poi ideo quanto; sul modo dell'azione, giudicando di vitale importanza, pel valore morale e per la riuscita dell'impresa, che tf-wì0i'iia partisse da Roma an­ziché dalle provincia i e-ì che queste assecondassero col loro concorso il moto dell'Urbe. Ma cominciata la lotta dal di fuòri, :rÌpo, se* condo il Manzini* 0tà: dÉfef* tutti: (fàQWvtefv.al camipo. còwi-> oirfftem sótto gli ordini di Q-aribtoldi >>. !gpio; Éistàvai latore del messaggio mazziniano al Duce, vi recava in queste generose parole la, voce isineera del gran lMota 0.
(Some conifépoprova di quanto si opinò e fu scritto intórno al veM atteggiamento del Mazzini, basta rileggere il fiero e patrioitìico in­dirizzo da Ini rivolto agli Italiani il giorno 28 ottobre, non appena fu al corrente degli avvenimenti -della Penisola. Venne stampato1 more solito alla macchia, forse a Lugano dove il grande Èsule aveva per lo più in questi momenti la sua residenza. E? una fervente diana di guerra per il popolo contro i Franasi e i Papali, una forte ram­pogna per chi lo inganna: .ti. Davanti al tentativo virile còl
quale Roma v'invoca mentre i vostri muoiono eroi a Montero- h*.u4o e a Porta del Popolo (Villa Glori) con Garibaldi all'avan- guardia della nazione ed i rischi d'ogni ora - - ogni indugio è di-
(54) A. BANDITI BUTJ t Ito mattila CiarlbàUMiM (Milano, Libreria Editrice Milanese 1928) pag. 8846.
0) BOSTON KJRO Mazalnì (.Firenze, Barbera 1003) Cnp. XII.
(5G) V, Lettera del triumviro romagnolo a Francesco Buffoni di W. Àgata Feltria, datata da Forlì ti 14 Agosto 1882 a pag. 808 del Voi. XI del eifc. Ri­cordi e Scritti di A. SARI.