Rassegna storica del Risorgimento

1867 ; ROMAGNA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno <1931>   pagina <45>
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sminarlo affi medesimi esnaji 159. I cui jjjJkfctl i compendiano nella pace di VUlafranea, nell'abbandono di "Venezia, nel merca; M :ìzza,. nel toMgautagglo delle Provincie napoletane, ii Brescia, a Sornico,; in .A]jrtnu<ni;te.; a Petralia-Sopxana, Pletrarsa, pel mutolo Cappello e dovunque pòse il piede o la rabbia cosacca, o il eapricelo degli eunuchi t-he seggono al ministero-Di siffatta uomini (specialmente di questi ultimi) si puntella la .Monarchia : idei >loro uffizi si giova onde spargere la corruzione nelle masse, asservirle afi'autoriìà indiscutibile e illegale, e cancellare dal popolo il diritto d'inMa-
ìòi cbè prestiamo il culto ai prineipii abbiamo l'obbligo di gridare all'értàit: e di premunire nella nostra cerchia i fratelli della Democrazia militante contro ite insidie di questi Caini, che per prima cosa offrono in sacrifizio agli idoli terreni 6 il sangue dei fratelli, e la propria coscienza.
Intendiamoci Una volta. 'SjSf' Vogliamo la. concordia quanto .gli altri, più degli altri, ma col BEEREI Creature viventi, non et uniremo ai cadaveri ; ragionevoli e liberei non erg-deremo mai che la libertà si possa conciliare eoi dispotismo, la luce còlle tene-tee. Sentiamo anzi compassione di coloro che si affaticano per questo connubio; e diremo francamente, che essi oltraggiano II buon senso e la logica, e che calpestano i principio, che sono sacri e indeclinabili.
Cogliamo questa occasione per ripeterlo?; solo il popolo in nome della libertà, e de" suoi diritti' e colla fiducia nelle proprie forze, può compiere i -destini d'Italia.
Oli uomini che condanniamo in colpevole tresca col governo monarchico, - e che un giorno forse designeremo ad uno ad uno affinchè si conoscano da tutti strapperebbero al popolo perfino II cuore, perchè in esso non s'appren­desse la decisa volontà di render Boma all'Italia, di spezzare le catene del Veneti e Trentini, di far sentire ;ajta Corsica, a Malta die sono terre italiane,
di IHCOSQUISTAK SftZZA.
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SQtiDAa?! jÙtELLè. D'ALAN: SjAGBA !
Attendiamo l'opa suprema ; lavoriamo con fede e costanza per affrettare che suoni. A Venezia ed a Roma non ci andremo mai se non per nostra virtù per iniziativa di popolo. - - n Governo monarchico-moderato sa che Boma è la Bua torni, e non .vuote né può andari- Anzi per deviare dal suo vero scopo la questióne Romana, e scongiurare 11 pericolo d'una Insurrezione po­polare nel seno stesso di Roma - - usando de' suol Soliti artifizi, e dèlia buona fede di giovani emigrati impazienti e inesperta, non che dell'aiuto di certi WèeraH monarchici, prepara oggi una ftcrsu d'attuarsi, appena morto il Papa,