Rassegna storica del Risorgimento

anno <1931>   pagina <49>
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MosfiWMfflesiiiio in Momagna 49
Documento N. 8.
Gare Amico, .fygg, Aurelio Saffi)
Londra, (minuta di lettera di Paolo Cortesi)
Sono passati vari mesi dal giorno in cui ebbi 'quel recapiti a Lei noti, ed ancora non lio potuto sapere a ehi debba darne discarico, ed è perciò che mi rivolgo, a Lei per qualche inforinazione. La lettera d'accompagno dei medesimi mi diceva che mi sarebbe stato dato avviso a chi dovessi per jèfenopo rivol­germi, ma invano ho fino a tutt'oggi aspettato. La medesima mi diceva ancora . che me n'erano spediti molti, perchè, vicino al Veneto e ad altri luoghi dell'I­stria, ne avessi colà impiegati per maggiormente estendere la grande associa­zione, ma siccome non so a qual persona, perchè a me sconosciuti quel luoghi, dirigermi, mi sono astenuto, e se avessi da Lei qualche indirizzo mi occuperei molto volontieri. Ho aggregato al mio paese diversi buoni amici di Cervia e di Savignano di Romagna, e se col andar del tempo potessi aggregarne altri è ìtntto mio desiderio.
Lessi nel giornale l'unità Italiana uno scritto del gran Maestro datato del Settembre 1866 il quale è intestato Alleanza Repubblicana, poi in altro numero dello stesso giornale vidi diversi documenti provenienti da New York nel mese 1 di Gennaio anno corr. (1867) e questi emanati dal centro dell'Alleanza Repub­blicana Universale. Io assieme a diversi buoni amici e di qui e di. Cervia e di Savignano di Romagna vorressimo affratellarsi a tale associazione, ma non sappiamo, né come, né a chi. rivolgersi. Lo preghiamo quindi a volerci far stradi).
Ho saputo che Girolamo G osella di qui gli vuol domandare informazione in­torno ai suesposti scritti ; Se si asterrà dal rispondergli farà sommamente bene, anche per non dar un urto al lavoro da me cominciato. Le spiegherò poi la ra­gione nella prima occasione che avrò di trovarmi personalmente a parlare seco Lei, che pero sarà fra breve; cioè nella ventura estate.
Nel primo incontro che avrà di trovarsi -col Venerando Maestro le dia ima stretta di mano da parte mia non solo, ma anche di tutti 1 buoni miei compagni di qui, e le rammenti che Cesenatico sarà sempre pronto a fare qualunque sa­crificio ad esso possibile pel bene della libertà, e della patria.
A Lei un cordiale saluto.
Perdoni se troppi errori troverà in questo scritto, ma è causa, come le dissi di non avere fra 1 miei amici altro più istrutto.
Nuovamente addio.
(Dalla lettera che segue si può rilevare la duiLi del 2 Aprile 1867).