Rassegna storica del Risorgimento

1914-1915 ; ARGONNE ; FRANCIA ; GARIBALDINI
anno <1931>   pagina <54>
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Pietro Franciosi
Documento K. 14.
Qarisalnio Amia, Faenza 12 luglio 1867.
Credo mio debito comunicarti quanto abbinino ricevuto da Londra, che è un riepilogo di tutto ciò die ognuno di noi 6 in. stretto dovere di tradurre in latto.
ÉCOo le testuali parole : a So dulia riunione del 22 giugno, della proposta di Caldesi ete. Io non voglio gludtcaro Garibaldi, né nitri. Dico soltanto che il nostro lavoro andana quietamente innanzi lu Roma e prometteva successo * quando sorse, non so perchè, il nuovo lavorp : dico che additai allora a Mon-fc*(ecehij e C. l'unica via che era non d'impiantare uu terzo Cora, raa di for- rifica re proponendo le loro condizioni al (.'ora. già esistente: dico che proposi senza successo a C (a ri baldi.) il disegno che mi pareva migliore; che otteuni dal Cora, loro promessa che non s'inizìerebbe In provincia; che si tentò lì "contrario, con qua! successo voi lo sapete. Oggi mercè II nuovo lavoro, ci tro- viamo eop; armi perdute, coi governi sull'avviso, con uomini dispersi o im-prigionati, collo sconforto probabilmente iu Roma.
a E* da credersi che avremo un indugio di una certa importanza a ogni azione. JD perciò è opportuno d'affermare più die inid il nostro principio. Coli'imminenza dell'azione che promettevano potevano preparare 11 terreno d'Unione sulle due basi : Roma Metropoli e patto Nazionale per opera di una costituente a terreno proposto dai nostri in Roma e manco formalmente accet­te tato dagli altri. Coli'indugio inevitabile e la dimissione del Gotìh, Insurre- zionale, rivive in noi più- forte il dovere di tenersi esclusivamente sul terreno della nostra fede. Dobbiamo tendere a repubblica aizzare Roma, a fare delia quistione Romana una quistione d'iniziativa d'un nuovo periodo del nostro risorgimento.
Dobbiamo respingere' 'da qualunque parte venga, ogni proposta d'azione, monarchica. Nella serie.* vergogne alla quale ci lui condannati la Monarchia, Roma è ormai l'unica nostra speranza. Guai a noi se la profaniamo con una annessione alla Monarchia corrotta e corruttrice, incapace d'ogni concetto a italiano, che abbiamo sul collo. Saremmo colpevoli di una bissa morale. a Poco importa il tempo e pesa a me sopra tutto. 51 Urlo, in cui Roma sorga : importa come e con quali? principio. Dobbiamo far cessare nel partito ogni abitudine d'accefitare uu programma, una diversione, poi di mutare e seguire affascinati da un grido- d'azione una imova direzione. L'ultima guerra clo-yrebbe avtìr chiuwo il circolo delle illusioni. E qmmto nlle concessioni, noi po> te vaino e dovevamo farle quando si trattava di fondere l'unita materiale della patria. Oggi questa unita, materiale uduacclv sfasciarsi perchè mancante d'unità morale.: questo cofcpo dell'Italia mlnuccla d'ihéàdaverire. perchè.