Rassegna storica del Risorgimento
1914-1915 ; ARGONNE ; FRANCIA ; GARIBALDINI
anno
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1931
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pagina
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55
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MaaziwkiMSimo in Romagna SS
inanca d'un anima, del soffio della vita. Questa anima, questa vita non può venirle ohe dalla Repuhbl. IÌQ stesso amore per l'Italia die ci comandò di tacere la nostra fede, di sospendere fapostolafcoi, di couced.ere uiui serie di esperimenti alla Monarchia, comanda oggi di. dichiarare altamente il nostro credo repubblicano, di respingere ogni inversione che non accenni espllcita- mente .al ftoe voluto, di separarci politicamente da ogni uomo che intenda conia ittouare indetìnftivamente la serie degli esperhnenti. Non deve esistere più per noi che una sola associazione l'Ali. Repubb. Importa che tutti i lavori nostri: ne assumano il nome perchè il popolo buono, malcontento ma incerto, dubbioso, s'avveda che il partito è unificato e quindi potente.
Per la questione Roma na dobbiamo lavorare come dissi a repubblicariiz-zare Roma, ordinare dapertutto i buoni dell'Emigrazione sotto la bandiera repubblicana, preparare un individuo di fede nostra, ardito, avvezzo all'armi in ciascuna città, pronto a recarsi occorrendo prima del moto in Roma e ap- prestare l'Italia a seguire una iniziativa cbe di là sorgesse. JQ raccogliere, concedete che un'ultima volta io vi dica : senza cassa nulla è possibile. Se io avessi a disposizione una somma di 150.000 lire noi prenderemmo l'inizia- tiva con un fatto come quello di Marsala sotto programma diverso che io rap- presenterei personalmente. Io pensavo a questo quando nii anno addietro emisi i biglietti d'un franco dell'Ali. Se d'allora In poi tutti i nostri ricusando ogni altra sottoscrizione, avessero versato mensilmente il franco a que-c sfora avremmo la somma.
Bisogna fare tutto ciò che non si è fatto hi tutte le località dove abbiamo nostri. Sia che debbasi sperare un giorno su Roma, sia che l'iniziativa possa sorgere in altro modo, noi senza una somma anticipatamente raccolta e pronta non potremo cogliere l'opportunità.
Vi confesso che io dispero quasi dell'esecuzione del mio consiglio.: I no- stri pronti a porre in un'impresa la vita, mancano della costanza, della per-sistenza necessaria di prepararla, pure non posso a meno di ripeterlo. Le lo- cailtà d'Italia son tante e i nostri abbastanza numerosi per ogni dove purché <r una generale colletta per Roma sia più che sia possibile a un partito che vo- glia davvero.
Vogliate diffondere al nostri centri In contatto con voi queste tuie vedute. E vogliate giudicare da queste, cbe saranno luvariabllmente mie; l'esattezza di quanto vi dicono e vi diranno che io sono in pieno accordo con chi ha ve- date (alludendo a Garibaldi) diverse. Addio. Vostro 4 Luglio.
Io non aggiungo altro alla lettera di Pippo (Mazzini); per inculcarti a fare quanto abbiamo tutti sacrosanto dovere perchè so quanto la causa della libertà ti stia sopra ad ogni altra cosa a CUQM. Sé tt restano mandami altri N. 100.