Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; PERSANO, CARLO PELLION DI ; SICILIA ; GARIBALDI GIUSEPPE
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1931
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74 Pietro Franciosi
parare i vostri alti Uà essa. Poi lil>eEi, sciolti da ogni diffidenza, senza rischio ffi iamdlnienfcl* gijBtateitì. lisoljuiamente aR'Inipresa e vincerete.
Vincere perdio. Contava come noL, venticinque milioni d'abitanti la IPraneia, quando nel 1702 cacciò un guanto di sfida nlle monarchie congiurate e; le vinse. Non avevamo noi repubblicani, che Roma, quando tenemmo per due mesi, nel 1849, fronte a 30,000 soldati francesi.
Vincerete pél? voi e per la Francia. ÌGÉI 'invasori non la rappresentano: rappresentano un despota che, disfatjsof É' suoi disegni nel Messico, in Germania, ovunque trovò resistenza, scende oggi rapidamente la curva della rovina. La fFraucia; freme rivolta e aspetta impaziente 'che voli resistiate per vincergli l'ultimo colpo.
A Roma, a Roma, o ItalianlI Là .sta il battesimo della Nazione. Là, piantando sul Campidoglio la bandiera della vittoria, l'Assemblea degli eletti dal popolo d'Italia detterà il Patto che pórrà, fine alla lunga crisi generata per voi dalla monarchia.
8 Novembre (awc7Je Mazsìiml.
Documento N. 34. Fratelli,
Voi siete Italiani. La Nazione affidava alle mostre armi il proprio onore, la propria tutela, l'indipendenza del proprio terreu
Roma ;.è terra nostra : Roma è il Santuario del Popolo d'Italia : da Roma i vostri padri davano civiltà, leggi, unità morale all'Italia è al mondo.
Soldati stranieri haM- messo piede su quel sacro terreno. Il desposta che regna In Parigi, lì manda per contendere Roma all'Italia.
Mentre 1 giovani Volontari, fratelli vostri, morivano, col revolver in pugno, alfe porte di Rotàia, in nome delilla sua libertà e dell'Unità Nazionale mentre Garibaldi, al quale pocM, di innanzi acclamaste, ecrcreya. n nome di Roma, i rischi supremi - -- vino, che;si dice vostro Capo, al quale il paese aveva -fidato hi salute e l'onore ili tutti* invece di porsi alla vostra testa e ricacciar lo straniero rlnegava Roma, l'indipendenza ,e.la dignità dell'Italia; chiamava fratelli vostri gli Invasori., e aggiungeva per noi, per voi, una macchia di disonore a quelle che han nome. Vili afranca. Nizza,. Savoja, Gustoza e Bissa.
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L'Uomo, che non osa guidarvi; a respingere l'insolenza straniera, non merita d'esservi Capo. Tornate alla Nazione, sorgente d'ogni potere. Ribattezzatevi In, essa : nell'abbraccio del vostro popolo, che vi vuole fratelli, - - non macchine.
Una voce serpeggia, dall'ultima guerra tu poi, in Europa,, che vi dichiara