Rassegna storica del Risorgimento
LAMBRUSCHINI LUIGI
anno
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1931
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pagina
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82
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82 lfc. Jteamìì4'. iàm/mido
lontà. popolari.: questa nfloj'a finjone del monarca doveva corta sembrare umiliante a ehi, eonte Ini, riteneva verità imson.tvaiM" bile fondata sulla Sacro Scrittura die Dio abbia stabilito i re sopra la terra, in qnalitàvJI suoi ministri, perchì iggrnin ' (1). Anzi V*à di più : resistenza dei popoli secondo lui jX non è mai compiuta se non quando è intimamenla congiunta con quella dei prin cipi che li governano, poiché solo allora1-*- nienitmél <vséhe a forniate Un ftotto òhe ci. porye una.qualche Mèai deWXmìwnia èt-l Cielo.
Con questa concez0njg tutta ideale del principio d'autorità, non meraviglia più] il suo singolare .accament(> ù <li!fcifè della sede pontificale, attaccamento che del resto manifestò coli iufljjJepidezza quando, espulso il papa dalla sovranità temporale degli Stati della Chiesa, egli itcufo; di prestare il giuramento di fedeltà a Japoleonfr " che M aveva: usurpali. E non fa meJ'avnpia nemmeno il suo odio dichiarato allo spirito moderno che sotto la ferrea disciplina da lui decantala cernie un giógo soavissimo non può più resistere per le cresciute esigenze della vita> Tra gli uomini politici nessuno forse al pari di lui in buona fede non si rese conto, in modo cosi assoluto del progresso avite, né iiconobbe l'utilità M alcune necessarie trasformazioni nelPtimano. consorziò. Ben naturale quandi che egli giudicasse spirito: rtfdo,; MM*O in ajeno MAÌ tenebrose chi con la penna e con-la voce dissemÉia.va dotùnne contrarie .ajMe;?f U dannoso qualsiasi liMo iiS tali idee imbevuto, poiché tendeva 'adi eccitare e fomentare lo tijÉfo> p quella ribellione agli antichi sistew-mi che a lui non sembrava mai lecita. Con queste .jjlee figli enava. nei 1827 nella politica attiva, passando daU'artóvescoado della sua città; natale a Parigi come Nunzio.
A Parigi, -tre anni prima, il conte di Artois, salendo al trono dopo la morte di Luigi XVlII, aveva abolita la censura sulla stampa, istituita dal fratello e* natiaralmente, questa concessione alle idee liberali, sbén8 noni di propria) elezione ma perchè la potenza di esse ve lo spingeva, gli aveva fatto -acquistare ia lavoro dei suoi sudditi. Ma le leggi reaonario.'ahe fece poi a questa seguire* còme,. per esempio, la protezione ai Qesuit, il ristabilimento dei maggio raschi, l'indennità agli emigrati produssero un cattivo effetto, in
3; v Lettera pastorale ver l'arsivo a dorino di Carlo Felice. Genova. Stampati Ardir. 1821, pag. :j.