Rassegna storica del Risorgimento

LAMBRUSCHINI LUIGI
anno <1931>   pagina <83>
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modo particolare lultijna, poJich<> le conseguenze di essa teono bn-luediatamente e materialmente sensiliili a tutti, .e, d'aUfcra parte, la discussione svegliò tutte le suscettibilità di un pafcattismo : <;lì e: jKg condilomi', sfiesséyméille quali aveva avuto luogo il ristabilimento dei Borboni* g?pe reso MM diffidente. Tutto ciò aveva, quando Lambru-aoMni fu mmm] WifÉ* alta .fl/Mfe -È til suo governo il favole dell'opinione pubblica*, . *Mi febbraio il momento era parti­colarmente difficile: il Villèle uomo d'affari, ma non di Stato* li fei -ministèro' in quello delie capitolazioni costane Il fronte alle esigenze dell'estrema destra iàteva presentato una legge repressiva sulla stampa tanto reazionaria che dovette ritirarla, 'è pa? due sere ebbero luogo a Parigi dei disordini, in conseguenza della gioia po­polare per questo trionfo della pubblica opinione.
Per il nuovo Nunzio questi disordini presentavano un carat­tere assai grave, non per la ragione accennata, che dava veramente nn colpo mortale al diritto dipnoi ma perciò.'égii f riscontrala le medesime tracce idi quelli che precedettero. Pincominciamento della prima rivoluzione)) (;e credeva cfe-parplo;.dell'empietà vo­lesse col Trono distruggere anche la Religione. Egli vedeva die; le teste asano montate M H?urto non era leggiero 8), ma si augurava che queste trlsii c-oudizioni non fossero fatali, alla dinastia borbo­nica, senza la quale la Francia non potèH essere felice. Egli lede­va che la Francia avesse bisogno di Carlo X, che solo alPombtfa del suo scettro paterno essa potesse riposare e prosperare, non si ren­deva conto che una cosa ieri necessaria può essere oggi diventata inutile, che a proposito dei governi pateraii la, opinione pubblica si era venuta cambiando. Questo retri visnio cosi assoluto è il lato me-no simpatico- Él suo carattere mlfeèj ÌIL sostanzay, m profondamente religioso, e,; nello stesso tHSnpo, una prova di più della sua coerenza,. La coerenza nei principi è la virtù principale di questo rappresen­tante della Santa Sede: nel corso della sua lunga vita, attraverso vari e brillanti incarichi che avrebbero dovuto dargli delle condi­zioni dei suoi tempi una visione più chiairai quella che non ne avesse all'inizio della sua carriera, è curioso notare che le sue -idee su molte .cose rimangano sempre le stesse. Dal vivere completamente fuori della realta, dipende la perfetta buona fede dei suoi principi antiquati.
0) V. Appendice - ti oc;
(g) V. Archivi Segr. *; - Segreteria di Stato - Busta 248, doc. n. 84611.