Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; PILO ROSOLINO ; CASE NUOVE DI SAGANA ; SICILIA ; SIRTORI
anno <1931>   pagina <84>
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La storia della sua nunziatura è quella della Francia nell'epo­ca più difficile che prepara il passaggio della monarchia legittimista a quella popolare : Lambru sellini ci fa assistere alle varie fasi della. politica di Carlo X, e pure attraverso i dispacci del Nunzio che 6 un legittimista convinto, queste fasi spiegano logicamente come si giunse alla rivoluzione dì luglio. Depuis que le monde existe. -=- po­teva notare giustamente il Mettermeli (4) on n'a pas vu un pays,. presentar un manque d'honimes jpropres: conduire les affai rès publiques cornine aujourd'hul < arance.
La politica incerta di Carlo X non poteva piacere neanche al Nunzio intransigente e severo, quella politica che fa dire al Qmk zot (5) che poco si può contare sullo spMfcowfe il cuore di un re anche sincero, quando la superficie e il'fondo non sono d'accordo. L'ondeggiare di Carlo X di contraddizione in contraddizione, di in­conseguenza in inconseguenza, i suoi tentennamenti, Lambruschini li giudica fatali alla monarchia. Certo la forza morale è il primo elemento di un governo, ma come conciliare il diritto divino con le idee nuove per reggersi ancora? Egli vedeva chiaro quando opinava che le mezze misure non potessero giovare e fossero particolarmente pericolose nelle condizioni di allora della Francia: in verità esse non facevano e il governo di Carlo X lo prova che provocare il disordine. Funesto regalo dei tempi nuovi, ai quali egli si vantava di non appartenere, almeno moralmente, era per lui ogni più piccola concessione alle classi Sottoposte. Mei,, nella imparzialità naturale di chi giudica un tempo ormai lontano, crediamo che non per colpa del re. ma per necessità di eventi, la monarchia legittimista dovesse in Francia cadere. Non si può affermare che se al potere fosse stato ancora Luigi XVIII, la Francia non avrebbe visto le giornate di luglio p;'5JL radicale cambiamento di governo, assistendo invece al trasfor­marsi graduale di una monarchia che, in ultimo, non avrebbe conser­vato di antico altro che il nome. Su ciò che la saggezza scettica ed egoista, ma seria e vera, dì Luigi XVHI moderato dell'antico re­gime e libero pensatore del XVIII secolo (6) avrebbe preparato alla Francia, come su tutto ciò che poteva avvenire e non è avvenuto, la fantasia può sbizzarrirsi a suo talento : il fatto è che Luigi XVIII
Mj v. MKTmtRKioa, MentQiros, voi. IV pag. 410.
() ODTZOT, Memoirea pait/r servir à l'histoire de moti tenvp, Paris, Levia: 1858 pag. 276.
(6) V. Gtttzor, Op. citi- pag. eit..