Rassegna storica del Risorgimento

1854 ; EMIGRAZIONE POLITICA ; FABRIZI NICOLA ; PARIGI ; PILO RO
anno <1931>   pagina <89>
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pa dei risultati reali dell' atteggiamento di Carli X, ma* concepisce-buone speranze a favore della mon?Éhia poiché le violenze usate dai demagogi non possono che nuocere al Libesìpinio (17).. IX sostenersi con fermezza gli pareva necessario anche allora, quando la piti ele­mentare prudenza avrebbe consigliato di cedere, per ritardare al­meno la catastrofe inevitabile. E poiché Camera e Re erano di fron­de* se Tuna non voleva, piti saperne dell'altro, era giusto, secondo lui, che anche il Re non volesse più la Camera, senza riflettere che Ite condizioni dell'uno erano tanto tanto diverse da quelle dell'altra-. Mentre tutti, Metterli ioli compreso, sconsigliavano al Re là violag zione della Carta, il Nunzio soltanto lo spingeva a andare avan-it : e Caiio X, caparbio e di niente limitata, ne segui il consiglio? al popolo che si era preoccupato del suo discorso alla riapertura della sessione parlamentare p marzo ÌtS3.0) come di una minaccia alla sua libertà, rispose col prorogare (19 marzo) e poi sciogliere (16 maggio) la Camera. Anche la prorogazione della Camera sem­brò al Nostro una misura non eccessivamente severa: cassarla im­mediatamente secondo lui si doveva, appena dopo la sua risposta al discorso della Corona, senza lasciare il Jfcanpo al giornalismo di travagliare gli spiriti nel proprio senso;,- e in questo modo egli pensava le elezioni sarebbero state buone (18).
Infatti la nuova Camera non riuscì diversa dalla precedente: dei 221 deputati che avevano votato l'indirizzo al trono, 202 furono rieletti e Carlo X, invece di ravvedersi, segnava il 26 Lùglio le tre ordinanze con le quali sospendeva la libertà della stampa periodica, scioglieva la nuova Camera .e riformava la legge elettorale, riducen­do il numero dei deputati da 430 a 250. Queste misure tanto energi­che contro lo spirito rivoluzionario non potevano non produrre, se­condo l'opinione del Nani zio, un favorevole risultato, appunto per­chè il terrore e la forza avrebbero messo a dovere la canaglia dei rivoltosi (19).
Quanto fosse favorevole il risultato di quell'atto impolitico-glielo mostrò qualche giorno dopo la Nazione francese, pl'Orompenv-do contro Carlo X in. una rivoluzione die diveniva di ojca ini ora più audace e costrinse il re ad abbandonare per sempre la" pancia t
il?) v.. Appendice doe. n. W,
ftèj Jrfih. Segr. Vat. Busta 248 dot?.. 05578.
(19) Àdte.Segr. Vat. - Busta 248 doc. li. 07024