Rassegna storica del Risorgimento

PALERMO ; MOTI 1831
anno <1931>   pagina <92>
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2 Marta Antmdalta (Hatujìfjxtlo
potevano far di meglio clic dimenticare il elevo E non imlnU'azzarsi né punto né poco della religione (2i).
Un'altra questione die dava molta pena al Nostro era il cam­biamento di bandiera, poiché la Corte francese mostrava di non dubitar punto elio i governi avrebbero accordato nei loro porti alla bandiera tricolore i medesimi riguardi che riceveva da essi la. bian­ca; ed egli, pur riconoscendo che un rifinìo avrebbe portato conse­guenze gl'avi, non poteva non riflettere con dolore all'impressione che l'apparizione di tale bandiera avrebbe fatto nei porti italiani. Spaventato l'orse da questo stato d'animo del suo rappresentante, il Cardinale Albani si affretta da Roma a rispondergli (25) di non potere che sempre piti confermarlo nel suo intendimento di con­dursi con tutta la necessaria riserva, nulla facendo che potesse dirsi MTétrattaMle, nulla anticipando sul partito che il Pontefice sarebbe tato per prendere riguardo alle su gelazioni diplomatiche con la Francia, e in nulla allontanandosi dalla condotta dei rap­presentanti esteri, suoi colleghi, dove questa fosse stata unanime.
M che cosa avrebbero fatto i sovrani? quale l'atteggiamento che avrebbero preso M potenze conservatrici di fronte alla sovra­nità popolare? n fatto interessava l'esistenza non di una sola mo­narchia, ma di tutte, essendo una questione di principio, dove si trattava la causa non del duca di Bordeaux, ma della legittimità. Ohe bisognasse far qualche cosa per la salvezza comune il No­stro non dubitava punto; e sperava che le Corti si sarebbero intese tra loro e presto per agire ; ma in die senso? Rimettere sul trono Carlo X era impossibile : egli stessetene pure aveva avuto col re deposto rjàizioni personali di. sincera amicizia, riconosceva che esso avrebbe dovuto e potuto: i Comportarsi in altro modo *, ma per lo meno egli desiderava.,! da parte delle potenze, un atteggiamento severo contro Luigi Filippo per ciò Che, in caso contrario, sarebbe seguito negli altri aliati rlrjft quindici niii ipriraà, il 0òngresso di Vienna aveva sperato di: salvare jier sempre, da cambiamenti.
Il Molei.nefc dare al Stazio, a nome del re, ufficiale conoscenza degli avvenimenti chte si erano succeduti in Francia dal 26 luglio
(24) Botor. elfc. dispaccio n. 013.
(25) Ardi* Segr. Yat. Dispaccio della Segr. Stato al Nunsrfo di Parigi n. 08841. Busta n. 248.