Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SICILIA
anno
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1931
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pagina
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101
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sapeva, e naturalmente si compiaceva dì caricare; le tìnte, che i ministri <'oiiiineiMvano a essere malcontenti del loro capo, perchè privo affatto dì digititi e troppo debole, ed egli commentava che il re credeva di agir Cosi nel suo interesse, poiché, avendo contro di sé Vari stocrazia e, in gran pjstfy anche le notabilità- di fortuna, doveva ritenere clie, óve cessasse di far la sua corte al popolo, avrebbe perduto il solo valido appoggio che ancora gli restava.
In quei giorni era corsa voce che Vienna e Berlino avrebbero cambiato i rtji?eséS.tan1il : Lambruschiui credeva falsa questa voce, ma riteneva cha generale, il cambiamento pei* parte delle CJorti sarebbe savio, póicnè difficilmente gli uomini che avevano avuto da lungo tempo: zionfe ] precedente governo, avrebbero potuto, sotto ialttuaie, goder dei riguardi, e della confidenza tanto giovevoli negli affari.
IL 6 ottobre l'atto di riconoscimento della Russia, runico che ancora mancava, era giunto fgfi-,. <e fcosìf'Puropa intera avélà, in certo modo, consolidato VeMfìcio eretto a T*arigi negli ultimi giorni di Luglio, Questa pronta e generale ricognizione aveva prodotto in lui un'impressione dolorosissima. Egli sapeva bene che le potenze non erano apparecchiate a provocare subito una guerra violenta, l'esito della quale non poteva prevedersi, sapeva che l'Inghilterra senza il concorso della quale sarebbe stato follia intraprendere una lotta, vi si mostrava avversa al massimo grado e non ne avrebbe somministrato i mezzi, ma sapeva pure che la monarchia francese del '30 era opera di una rivoluzione e fondata sulla dottrina delia sovranità popolare. Ora, si poteva riconoscere un fatto, senza mostrar di ammettere, almeno apparentemente, la causa che l'aveva prodotto? Ecco il punto di vista sotto iil quale egli avrebbe desiderato, nei riguardi della Francia, Me i Gabinetti, ove pure avessero creduto di far la cosa per certe ragioni che la rendevano forse necessaria la facessero però in modo da non portar nemmeno indirettamente pregiudizio al sacro principio della- legittimità. Ove questo fosse venuto a indebolirsi e a diminuire sempre più la sua influenza nella opinione dei popoli, tutte le monarchie legittimiste sarebbero crollate al soffio violento delle dottrine sovversive della sovranità popolare : e i movimenti parziali che si succedevano in Europa, anche se non ancora gravi e decisivi, pure, per la loro prossimità al-
(84) À.T. Segr. Vàfc. Busta dt. Disp. n. 62(5.