Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SICILIA
anno <1931>   pagina <107>
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Parigi con l'accogliere, diligere, incoraggiare i cospiratori, sem-"brtwa al Nostro la causa di tutte le calamità eke nel '31 affliggevano IVtato Pontificio; Italia intera.? ajulu se il governo non vi aveva mia parte diretta, involontariamente li appoggiava, con ac-ordire protezione a. quelli che nella capitale francese si riunivano per fitóter fifc aeilniente cospirare contro i governi, e per aver pro-claniitto il unii intervento, quel principio clic, contro: i doveri del' l'alleanza contrattai' con le potenze italiane, permetteva che i loi?ò nemici facessero ogni sforzo per distruggerli {43).
Per Modena e Ferrara,' dove già esisteva una guarnigione au­striaca, un itfteriore soceoE'so per rida ne i ribelli al dovere non aiwWébbe incontrato difficoltà; da parte della Francia, ma dove sì trattava di Bologna e della Romagna, l'affare sembrava grave (44) : fu allora che Sebastiani affacciò l'idea di un accordo tra Francia e Austria, per adottale delle misure sui domini pontifici, onde con­servare in essi l'autorità del Santo Padre, Il 25 febbraio ippony, ambasciatore "austriaco, aveva risposto che, se s'intèndeva parlare di forza morale, questa e l'osservazione era giusta non era sufficiente a far tornare i rivoltosi all'ordine, ma soggiungeva malignamente se il governo francese credeva di aver dell'influen­za sui medesimi, l'avrebbe potuta esercitare senza il concorso del­l'Austria. Era intenzione della Francia sostenere il non intervento, ma non voleva che questo servisse a favorire le rivoluzioni; perciò:,. quanto agli Stati Ponti ti ci, essa aveva chiesto a Vienna se voleva aderire al progetto di stabilire una conferenza delle due corti a Firenze, dove la Francia avrebbe spedito (almeno così prometteva. il Sebastiani il 28 febbraio) (45) un uomo conciliativo, per vedere quali consigli dovessero darsi al governo Pontificio per rimediare
senso 11 principio del non intervento, essendo strettamente collegato coll'in-dipeudenza rispettiva dei governi è politico, è ragionevole, tendente alla con­servazione della pace generale, e, cosi Inteso, si vuole ammettere: o s'inten-* de che un governo, venendo attaccato in '.casa sua da un mucchio di faziosi che tnrbon l'ordine pubblico1, "VOgllon rovesciarlo, non abbia il diritto di chieder soccorso al suo vicino, e questi non possa accordarlo qualora da sé stesso e con le sole forzo- sue proprie non aia in grado -di sostenersi, e un tal principio] inteso cosi, e assordo e inammissibile perchè tendente nientemeno ebe a favorire il disordine o a stabilire una vera e positiva intervenzione in favore delle rivolte. Segnatura citata, ibld.. (J) Areh. Segr. Tfat. - Busta Ì(J5, doe. Q7tt,
(41). -Ami. fifegr. "Vtft. - Busta itinfi, dea 678. Appendice u. 8.
-jtiQD Areb. Bagfc v. "<- Susta ifà 'oc. u, 80.