Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SICILIA
anno <1931>   pagina <108>
immagine non disponibile

Mifyjj(k> s?pi{*<t ifffamfMlo.
ai difetti di amministrazione (lei paesi -rivoltati, dichiarando per altro che ftifùitòrità. temporale del Hi. Padre si sarebbe conservato intatta.
Al Mostro sembiv ÉS fe. pftuinda tt?Ml 4p8 il itnucipìo. del non intervento per intervenire essa sola, di fatto;, negli affari di tutti i governi, A temeva iene, sotto la : veste migliorare le isti­tuzioni amministrative, si potesse invece indurre il S. Padre a dare alle Provincie ribellate una Costituzione, che sarebbe stala incom-patibile, del resto, coi principi e (Con la natura stessa del tìftao papale; ma il Gabinetto,itìalazzo ìteale promuoveva, seeondo lui. l'intervento morale nelle Legazioni per maneggiati! sé stesso nella Ca­pitale eòi palpito del movimento, quindi se quello non l'osse riuséte e chi dubitava che potesse bastare? avrebbe lasciato che- F Au­stria agisse con le sue truppe .. stutt'al più, per non aver Ilaria, dì starsene fuori, vi avrebbe concorso coi suoi vascelli di guerra.. H 10 marzo la risoluzione di chiamare in accorso delle Legazioni le taWrl pe di S. M. Imperiale era stata presa a Rom (e> il Nunzio se ne COintpiaeeva (4S), perchè pensava che* arerebbe giovato a far svanire i progetti di negoziazione coi ribelli progetta che egli riguardava attentatori all'onore e alla dignità, non meno che ai Véri inféeessi del suo governo. La Francia credette allora- che la S- Sede avesse fatto un trattato con l'Austria e il Ministro se ne mostrò malConT tentò col Nunzio, dicendogli che le conseguenze avrebbero potuto essere fatali. La Francia tendeva con questa politica .a far perd'ère alla S. Sede -I suoi domini? No* essa si mostrava solo malcontenta dell'uso di quei mezzi, che al Nostro sembravano gli unici per la sal­vezza della potestà pontificia : si voleva a Parigi che l'Austria non avesse una così grande influenza in Italia o che, almeno, prendesse parte all'affare anche la .Francia-.:
Le cause die resero il Nostro sempre più. ostile alla Corte di Luigi Filippo furono parecchie e, prima di tutte, la risposta che il Gabinetto francese diede ad PWPf (SI) sulla comunicazione, da questo fattagli dello stabilito intervento austriaco nelle Legazioni Tra Maitre, Sebastiani aveva detto (nientemeno!) che il Governo temporale dei preti non poteva più tollerarsi ed era incompatibile con le idee e con le politiche istituzioni del tempo. La proposta
(40) Arch. Segr. Va(.. * Busta eli;, doc. n. 688.
(47) Arci. Segy. Vair Busta 105 .d.pe, 078 appesfliee n. 8,