Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SICILIA
anno <1931>   pagina <109>
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francese al?Austria (4)Kdi stabilir una conferenza delle due* Corti (francese e austrìaca) a Firenze per stabilire i consigli da dare al governo di S. S onde rimediare ai difetti di amministrazione, sde­gno 11 Stanzio ì secondo Ini le Legazioni non avevano alcun motivo di lamentarsi del governo, il quale le trattava con troppa Jndulgen-za e, riguardo agli eventuali miglioramenti aiiinitaiisliraiavij, nessuna potenza aveva il diritto: 'M invischiarsene, anche pel fatto che allora e sempre qualsiasi innovazione gli sembrava pericolosa per l'autorità del . Padre, e ogni più piccolaconcessione un danno 91 legittima sovrana autorità, un favore e un incoraggiamentcfc accor­dato alla rivoluzione, o megli un ricever da essa la legge e orga­nizzarle un governo . Egli era poi sicuro che la Francia) pur niì-nacciando la guerra, la temesse, poiché la guerra avrebbe avuto contro di sé l'opinione delia nazione divisa in più partiti;: perciò -essa tentava di sospèndere t'aziono delPAustria col progettare una conferenza, per potersi poi vantare, col partito rivoluzionario, di aver favorito la rivoluzione con Fave! Indotto S. S. ad accordare alle provincie insorte le istituzioni che reclamavano.
Dopo tutte le confidenze avute dall'ambasciatore austriaco, le assicurazioni (49) del governo francese di voler garantire la sovranità del Santo Padre non lasciavamo di tenerlo inquieto (50) : la non sin-tserità che regnava a Parigi non erfr. fatta per ispirar fiducia a chic­chessia, meno che mai al LambrnChÉii che riteneva impossibile poter fare alcuna cosa che potesse toccare alla forma stessa e al sistema antico e vigente dell'amministrazione) pontificia -y, n vo­leva confondere il popolo coi cospiratori.
H 22 marzo 1831 risultava a lui, da comunicazioni privatamente fattegli, che gli ambasciatori di Austria e Russia e il ministro di Prussia si sarebbero messi d'accordo, per far finire la rivoluzione in Romagna senza l'intervento dell'Austria, e ciò per non dar luogo, da parte del Governo francese* a una aggressione in Italia (51). Que-isti rappresentanti avrebbero poi parlato al governo parigino e, in conseguenza* si sarebbe appoggiato il progetto dell'intervento mo-
(48) Arch. fitegr. Vài. - Busta 105 doc 080, appeuflfije n. 9.
(49) Queste assicurazioni furono fatte'in occasione della nomina del Sulnt-Anlalre come Ambasciatore francese a Boma, V. Arch. Segr. Yat. -Busta Mia Cloe. u. figga-
(50) Segnatura citata doc. n. 084, appendice-, n. 10.
(51) Arch. Segr. Vat. 5: Begret. di Stato* - 1.05-2. .- Parigi Nunzio doc. n. 09.3.