Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SICILIA
anno
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1931
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pagina
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110
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Maria ArémiiGÌkir MiwmpnoJ
l'ale da farsi in Roma dagli ambasciatali d'Aiistrià e di Francia, e si sarebbe consigliato il Gabinetto Pontificio di mettere in pratica, nel sistema governatilo il piano del cardinale Consalvi (al quale sembrava che tenesse molto il Principe -di Mettermeli), di dare amnistia ai rivoltati e di prendere gU p soldo quei reggimenti sraaze ri, dei quali potesse aa?er bisogno per la propria salvezza. Ma il JNbstro era d'opinione che tutto eiò fosse più effetto dei maneggi diplomatici della corte di Palazzo Beale, che di movimento dato dalle altre forti: ai loro rappresentanti, poiché: (52), contemporaneamente, aveva letto ima lettera del Cancelliere austriaco all'ambasciatore, appunto sugli affari della S. Sede, e non vi aveva trovato una sola parola di progetti da farsi.
Come affi' -colpo di fulmine giungeva, qualche giorno dopo, (2f* marzo) al governo francese, per telegrafo, la notizia dell'entri! delle truppe austriache a Bologna, il che irritava, naturalmente il ministero, ma al "Nunzio così accorto non poteva sfuggire che', in verità., il presidente del Ésiglio, MPj'sè stesso non avrebbe voluto per/ciò la rottura della pace (53), e si limitava, a manifestare l'imbarazzo del governo e il timore di poter essere obbligato alla guerra, da un parfc esterno eh? la domandava. In tutti i modi egli volle dimostrare al Perier, in un colloquio, che la guerra, ove avesse luogo, non sarebbe tornata a profitto che del solo partito rivolutiouarfe>i e contraria, per conseguenza, qualunque ne fosse l'esito, agli interessi del governo francese. Dal modo come si era svoltò il colloquio, il rappresentante di S. Santità potè arguire che Perier tendeva alla paee. quindi l'occupazione del territorio pontificio, fatta dàlie truppe- austriache, (che, secondo lui, sarebbe riuscita forse senza inconvenienti, qualora fosse stata operata più sollecitamente), non avrebbe dato luogo a incidenti dispiacevoli.
Improvvisamente H giorno dopo, 29 marzo, il Ministero riprendeva un linguaggio dì .guerra '(-ij);e, M aeèMJditarlo, lo stesso presidente del Consiglio annunziava che avrebbe domandato eventualmente alia Camera il soccorso straordinario di 100 milioni, per avere con che fare la guerra, se questa fosse divenuta necessaria. Quale il motivo di cosi grande cambiamento nello spazio di 12 ore? La notte dal 27 al 28 era giunto a Parigi un corriere di Vienna, spedito
(52) Arck. Segr. Val:. - Busta cJt. dot', n. 604.
(6S) Arca. Segr. Val.. - Busta clt. doe, a. 090. - In cifra,
(5é) Ardi. Segt, Vafc.Jfe Busta clt. p clt.
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