Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SICILIA
anno <1931>   pagina <114>
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"4 Maria Antonwéia, WmmpaoKo
nelle Provincie, Ò aveva fatto solo per maneggiare 11 partito dei disordine che lo minacciava. In ogni modo, l'atteggiamento che ti Gabinetto di S. Santità avrebbe dovuto tenere, secondo Ini,- .er-A-chiaro : bisognava declinare ogni negoziato e non impegnarsi ad al­cuna cosa che potesseiaìyer Paria di concessioni fatte? al . Padre più che a tutti interessava il promuoveste il bene dei suoi popoli, ma la dignità e l'indipendenza del governo rion gli permettevano di obbligarsi a nulla e di ammettere su ciò l'intervento di alcuna po­tenza. Questa dichiarazione non si sarebbe mai ripetuta e latta sen­tire abbastanza, né egli dicejtljer questo, clic .si dovessero lasciare le cose nello stato in cui erano, e senza riforma gli abusi, che esiste­vano nella parte cavile e giudiziaria del governo : no, anzi si dove­vano togliere, ma quello che si aveva a fare non si doveva far su­bito, senza aver prima esaminate tutto, onde non aver l'aria di fare, sforzati, ciò che il sovrano doveva far liberamente e solo per­chè lo credeva utile e lo voleva.
'Jfót contro PinMÈViento deUe TllP.Pe .anelati*? pf) l'ambasciar tore di Francia aveva creduto di protestare, agli occhi del rappre­sentante di S. Santità questo era molto indifferente, e non avrebbe affatto pregiudicato alla posizione favorevole delle cose pontificie: per fortuna esse*non avrebbero fornito alcun motivo di guerra, poi­ché Perier non la voleva e la Francia non poteva farla; e questa convinzione e il pronto annientamento della rivolta negli Stati del­la Chiesa gli servivano di compenso alle tante spine e amarezze, che gli cagionavainipjtlfa.iosizìóne, :<Slif~ ièptito ipiù riguardi, insop­portabile.
In quei giorni era giunta a Parigi la risposta del (gabinetto di Vienna alla protesta diplomatica francese contri intervento nelle Legazioni: Appony ne aveva "parlato, sai Nostro, ma non glie- ne ave­va letto il testo, ed egli credeva di aver scoperta la ragione di tale riserva : in questa lettera si diceva, molto positivamente, che l'Au­stria si sarebbe unita alla Francia, per domandare al governo di Roma le istituzioni necessarie per la felicità dei suoi popoli, ed era già certo che la S. Sede non vi ripugnerebbe (58). Poiché Appony conosceva come Lambrnschini pensasse su tal punto, che cioè questo dovesse essere affare di , Santità e non di altri, così,, per delica-
(07) V. Areb. Segr. Vat. - Busta cft da 702. (11 aprile 1831). (98} Areb. Vat. Segr. di Stato - Busta n. 106-2, dee. n. 705.