Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; MILLE (SPEDIZIONE DEI) ; SICILIA
anno <1931>   pagina <120>
immagine non disponibile

Maria 4fttoftfcto' Bwm>paolo
in gtfadQ di fare la guerra se non vya perdersi, vi avrebbe pen-'sao dieci volte prima di intraprenderla. Questa riflessione avrebbe dovutot a parer suo, incoraggiare Vienna a tenere nei domini ro­mani alcuni suoi reggimenti, ancora per quel poco tempo che sa­rebbe creduto necessario: riguardo poi al malcontento* die Seba­stiani ostentava, il Nunzio sospettava clie, prevedendosi a Parigi per la partenza delle truppe austriache, un imovamento di disóirr dini nelle Legazionij mostrasse il Ministro a bella posta malcon­tento del preteso rigore pontificio, per poter poi gettare la causa degli ulteriori eventuali disordini in questo solo e non già nell'as­senza delle truppe. Stando così le cose, egli non credeva ebe si po­tesse giungere a ottenere dal governo francese l'assenso preventivo al ritorno degli Austria nel caso ulie nuovi disordini potessero esigerli: questo assenso non si Sarebbe mai ottenuto con parole dal­la Francia attuale, poiché il Gabinetto di Palazzo Beale' apebbe offerto di spedire a Boma, nel caso preveduto, delle truppe francesi, e questa misura, per infinite ragioni, non si poteva ammettere.
Per questo, le sue previsioni tì;pjn erano liete, e il timore, espres­sogli dal Bernetti in più di un dispaccio, di veder disturbai la tranquillità dei domini della S. Sede, lo riempiva di tristezza; a lui il solo utile (partito da prendere sembrava quello di far direttamente le pratiche con PAustria, onde ottenere che l'imperatore se la in­tendesse eoi suoi alleati, per indurli n unirsi a lui nel dare pubbli­camente agli stati promani la garanzia da essi desiderata, e ora di­venuta necessaria : una volta d'accordo tutt le potenze, la Francia si sarebbe trovata obbligata ad accedervi essa pure, anche pel pro­prio onore. Pur ftuftav'ia, da Parigi feti i doveva temere e niente sperare (65), essendo la rivoluzione natùll!ft)féate portata a'proteg­gere la rivoluzione : di questa verità egli, che risiedeva nella capi­tale francese, aveva ogni giorno le j)roye più desolanti sotto gli ej chi, e tutto r-.iù jtìjje avveniva contrastava tanto con i suoi principi, che egli aveva finito col risentirne nella salute. La sua malattia lo aveva messo nella impossibilità di agire direttamente, ma dall'am­basciatore di Russia egli aveva fatto parlare al Sebastiani della im­politica di far partire subito gli Austriaci dalle Legazioni, in un momento in cui la tranquillità non era ;aneora assicurata (6), così
(65) V. Areh. segr. Val.. -Secret;, di Stato. Busta 165-2 doc. n. 7ii*> (00) V. Atch. Segr. Vnt. Segret. di Stato. Busta 165-2 doc. n. 720.