Rassegna storica del Risorgimento

MARONCELLI PIERO
anno <1915>   pagina <638>
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In una lettera, del 31 luglio 1831, scritta clandestinamente dal Gonralonieri ai cognato Camillo Casati, troviamo i seguenti passi; Il tuo colloquio col Castoro panni anche porgerti campo a ser­virtene come di opportuna testa di Ugno, on'de motivare e rassi­curare sulle passate ed anche all'uopo sulle future comunicazioni E più oltre: Farai avere a chi sa i cento luigi con questa accom­pagnatoria " Per Castoro da pagarsi annualmente infino nuovo av­viso ". Aggiungendo che il Tasso arde di ricevere queste nuove dal Castoro, ed anche all'occasione snoi dispacci, ma che lo avverte che avendo dovuto nascondere la ricevuta della tua cara lettera anche col compagno, credesi essenziale ch'egli serbi su di ciò il più assoluto silenzio con Piero e con Paolina . E più giù: Tuo padre, tu dici, ha inteso con piacere le tue nuove. Quali ? Quelle avute da Castoro o le altre ? .*
Boi sappiamo (ce ne informa il Chiattone*) che nelle carceri di Venezia i detenuti politici per poter parlare dalla finestra senza compromettersi avevano preso nomi strani di animali: così leone era il Foresti, elefante il Yilla, serpente l'Armari, pan­tera il Maneo. Ebbene, lo stesso si fece anche allo Spielberg. La letterina, più su riprodotta, del Gonfalonieri, prova ad evidenza (e ciò serve a confermare la felice congettura del Gallavresi) che il Gonfalonieri, nella fortezza dello Spielberg, era chiamato appunto col nome di tasso dai suoi compagni di sventura.
Ed ha pensato il vero anche il JJinieri, supponendo che il tas­sino fosse l'Andryane.8
Qualche cosa di sicuro possiamo dire anche sul castoro. In una lettera, da Filadelfia 14 giugno 18S8, del Borsieri al Maroncelli,*
i Leifc. pubblicata dal Gallavresi nel Carteggio Confalo.Mert, II, 1, 656-59.
1 Zo mio prigioni, ecc., Saluzzo, Bovo, 1907, p. 39 della Introurioii*.
3 Za verità etorioa -nel proti, PoWco - Maronoelli, Boma, 104, p. 116. L'An­dryane era stato, allo Spielberg, compagno di cella del Confalonieri. Ogni dub­bio, poi, compare, ove si raffrontino i seguenti due passi : Ecco una copia per te delle mia Memorie [in Mie Prigioni), ed una per Alessandro (lettera 20 nov 1833 del Pellico al Maronoelli). lo lo aveva ricevuto e letto (il libro delle Mie PrUjionx), anzi divorato prima della Duchessa, in una delle due copie che mi ài vorito, una per me, l'altea per Tassino (lett. 25-26 die. '32 del
Maroneetli al Pellico).
ài Inedita, nella Coni., di orll {Fonilo Maronoelll, 1,159). Avverto ohe, fra le carte Maxonceilianc, quelle che si conservano nella Biblioteca Comunale