Rassegna storica del Risorgimento
FAURO RUGGERO, PSEUD. DI RUGGERO TIMEUS
anno
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1931
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pagina
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130
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i3 Marta Aittemìetta (ìtawptwfo
nulla: i governi paterni italiani, quello toscano compreso, caddero, quando la forza dell'opinione ebbe finito di distruggere Vultima parvenza di quel principio ebe né era il fondamento.
Per il legittimismo puro il basso popolo non eia che una massa, destinata dalla Provvidenza a esercitare arti e mestieri (86), inconscia, per suo bene, di diritti e doveri, al soddisfacimento dei quali si dedicava esclusivamente il principe, governandola col criterio dj tun padre indulgente ma fermo: a questa massa cieca, che il Lam-bruschini non credeva possibile potesse mai svegliarsi, pochi empi, per mezzo della illimitata libertà della stampa, facevano credere tutto ciò che volevano. Ohe una superficiale tinta- di sapere, in un popolo ignorante, non migliori la società ma la infeliciti, era vero allora e sarà vero sempre; quello in cui il Nostro s'ingannava era nella condanna dell'amore per la cultura, bisogno, questo, ormai sentito e compreso dalla società intera, e non da pochi, come li chiamava lui, sovvertitori dello spirito pubblico . Ogni giorno i più diventava per lui indispensabile come se ci avesse potuto salvare lo stato dalla rovina un'accorta vigilanza sui tanti prodotti dell'ingegno umano(87), la cui introduzione e diffusione nella dominante e nelle luroèìe gli sembravano pericolose per li -fajtìBj-stessa della S. Sede.
H grande, infallibile mezzo che egli vedeva, per porre un freno ai mali dell'Europa e dello stato della Chiesa in particolare, era l'uso della censura da scagliare sulle opere anche appena sospette di liberalismo, come i gloriosi predecessori di Gregorio XVI avevano scagliato l'anatema della scomunica su chi non si inchinasse alla gloria terrena e spirituale del successore di Pietro. In teoria* ammetteva che l'invenzione e il perfezionamento di ogni arfee;, Oh frutto del pensiero umano, contribuisse all'incivilimento, e che l'arte tipografica fosse tra le più utili, essendo appunto quella con cui facilmente si potevano propagare i lumi.
Durante la sua vita politica, egli però andò sempre più persuadendosi che Vincivilimento poteva avvenire solo qualora si facesse di quelle arti l'uso che là saintìife illuminata ragione (prescrive, e che
(80) V. OAMBARO, op. cit., lettera del Cardinole L. al nipote, pag. 315. (87) V. Ardi, di Stato Sacra Congr. degli Studi - Busta n. 15 decreto dell'i! maggio 183A intorno alla revisione delle opere da stamparsi.