Rassegna storica del Risorgimento

FAURO RUGGERO, PSEUD. DI RUGGERO TIMEUS
anno <1931>   pagina <132>
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1-3* Maria Antonietta (Hamyaolo
così grave per il governo pontificio sarebbe, secondo lai, cessato: veniva, in altri termini, ad affermare cosa possibile, con una mag­giore vigilanza, la proscrizione del pensiero moderno. Tralasciando di ripetere che, anche con l'agire diversamente, il destino del po­tere temporale sarebbe stato identico, il discordare dal consenti­mento universale senza nulla riconoscere di diritto alle tendenze della società moderna rese ancor più esecrata, da parte dell'opi­nione pubblica-, l'autorità della S. Sede.
L'unica manifestazione di modernità di cui il Nostro intuì su­bito chiaramente il vero grande pericolo : i congressi scientifici ; na­turale era quindi il divieto perentorio ai propri sudditi di acceder­vi (92), o anche di avere con essi la minima corrispondenza. Ogni anno, dal 1839 al 1846, i ragionevoli e gravi motivi, che vieta­vano ai sudditi pontifici di prender parte a quei congressi, nei quali la fusione almeno intellettuale delle varie parti d'Italia cominciava a divenire realtà, non scomparvero, anzi di anno in anno diveniva­no logicamente più ragionevoli e piò. gravi; ogni anno, dalla segrer teria di stato questa interdizione era confermata- sempre con le stesse parole: segno della immutabilità della S. Sede in mezzo al continuo svolgimento e progresso sociale.
CAPITOLO V.
IL GOVERNO POLITICO BELLE LEGAZIONI NELLA TEORIA E NELLA PRATICA DEL LAMBRUSCMINI
Ohe alcuni miglioramenti potessero e dovessero farsi nello stato pontificio L. riteneva opportuno fin dall'aprile 1831 (93), quando le insurrezioni erano appena cessate: queste riforme, che nulla do­vevano però togliere al diritto sovrano, dovevano avvenire special­mente nell'amministrazione giudiziaria e civile, essendo la giusti­zia il fondamento di ogni governo ben regolato. E, in teoria, vera­mente egli riconosceva- che la causa- principale del malcontento dei
(92) Areh. di Stata S. Congr. degli Studi - Busta 16, circolare del 17 ago­sto 183.
(08) Àreh. Segr, Vat. - B. 248 doc. u. 700.