Rassegna storica del Risorgimento
FAURO RUGGERO, PSEUD. DI RUGGERO TIMEUS
anno
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1931
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pagina
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135
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La prcpMl*uMo<rbe politica- del Oardin0 Lambruschini *35
ài Kosti'o avrebbe voluto mettervi riparo, ma sebbene non comprendesse mai completamente la vera causa di esso, pure sentì che éVa meglio lasciar correre e vivere; alla giornata. I/a imparzialità e la giustizia, che egli raccomandava, non erano sui generis, perchè queste due parole hanno in politica un significato molto elastico, ma provavano la debolezza e la decadenza dello Stato della Chiesa.
Kella punizione dei delitti, p. es. la buona politica doveva esigere che, quando i delinquenti fosseu JÉèì buon partito e tra i sostenitori del trono pontificio, si mostrasse ad essi il dolore del governo, di fronte alla necessità di doverli punire. Ora, ogni governo ha un partito favorevole ed uno contrario, ma il governo forte non teme di punire, senza guardare ai partiti o forse lo farà in pratica, ma non io dichiara apertamente: far capire ai sudditi che, nelle loro eventuali mancanze, il governo userà, per giudicarli, di due pesi e due misure, a seconda che essi siano o no a lui favorevoli, è dannoso, perchè si dà, così, un'arma .i più in mano dei detrattori. I partiti non potevano sparire, e il segretario di Stato era tanto ingenuo da credere che, per farli cessare, fosse atto di buona (politica-, non mena che di equità e di giustizia , confidare gli impieghi e 'compartire i favori, con assoluta preferenza agli amici del regime. Trascurare affatto quelli che, per aver somministrato al governo motivo di diffidenza, non avevano* titoli alla sua considerazione tenerli lontani dal pubblico servizio pareva al Nostro il modo migliore per dimostrare ai faziosi l'autorità dei governo e ai sudditi fedeli il suo compiacimento. La paura che Pelemento al governo affezionato da esso si allontanasse, per non aver goduto ogni sorta di privilegi in paragone dei liberali, fece sì che egli avvertisse gli agenti del governo che la S. Sede non intendeva mostrarsi indulgente, "né transigere; Ì cose che preparassero, anche da lungi, .alcuna nuova catastrofe politica.
Questa doveva essere, per necessità, l'applicazione pratica della tanto raccomandata imparzialità; a garanzia di sé stesso e dell'ordine pubblico, nella speranza che ciò rinforzerebbe nei buoni l'indebolita fiducia nel governo della S. Sede, il Segretario dì Stato voleva si adottasse la massima: t,yto fuorché cedere a chi la pensasse in modo diverso da lui. Tutto questo egli intendeva di esigere dai legati e prolegati, ma, nei 10 anni in cui rimase in carica, questo egli pretese? I 5 anni passati nella capitale francese gli avevano fatto vedere quanto fosse difficile, per un sovrano, reggersi in una nazione sconvolta dai partiti, e la miserando fine del trono