Rassegna storica del Risorgimento

FAURO RUGGERO, PSEUD. DI RUGGERO TIMEUS
anno <1931>   pagina <139>
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La prepamptotw politica del Cardinal Lamhraschmi '39
rispettivamente Ancona e Ferrara. La presenza di queste guarni­gioni straniere esercitava una influenza pericolosa alla calma dello tafQxM egli ne ipropose il ritiro, motivandolo sul sentimento (102) che lo spirito pubblico fosse ormai calmo, e lo spirito rivoluziona­rio avesse subito una modi ti eazione notevole, per la lezione che il libera lesini o aveva ricevuto in Francia , durante il Ministero Perier. L'accordo avvenne prima con i'inrperatore d'Austria., poi lo si par­tecipò alla Francia, perchè il cardinal Segretario pensaia che, ri­guardo ad essa non vi sarebbe stato mai momento opportuno per far partire le truppe, sft si volesse aspettare l'approvazione del partito liberale. Egìi pensava che l'azione dei governi avesse acqui­stato maggior forza negli stati d'Italia, in ragione del discredito nel quale eran cadute la rivoluzione di luglio e quelle l'avevano se­guita : né si accorgeva che la calma era apparente- e maturava frutti disatrosi per il legittimismo.
ìson dispiaceva al Nostro avere, per il bene della S. Sede, rela­zioni amichevoli anche col re, la cui monarchia si basava di un principio che egli non riconosceva: si dirà che l'antico Nunzio, così fieramente ostile a L. Filippo, aveva, in pratica, assai trasformate le sue idee? Ammettendo, senza dubbio, che l'esperienza politica, acquistata negli incarichi precedenti, lo avesse per quanto era possibile ad uomo del carattere suo preparato alla carica suprema che era stato chiamato a occupare, che le responsabilità ne aves­sero attutita l'intransigenza, il cambiamento, per dir così, di po­litica verso L. Filippo dipendeva, in massima parte, dal re stesso, il quale, con l'aver fatto, per mezzo del Perier, tante restrizioni sul famoso non intervento , si era acquistato le simpatie del le­gittimismo. In questione però di principi e di massime , quando si trattava di còsa- tutta di coscienza, la quale non ammette tran­sizioni (103), il Lambrusehini era rimasto intransigente, e lo mostrò quando, nel 1837, reclamò ufficialmente senza aspettare neppure la chiusura delle Camere, -come la Francia avrebbe desi­derato contro i principi su cui si basava, la ordinanza pubblicata dal re dei Francesi il 21 marzo '37, in occasione del progetto di legge riguardante la cessione alla citta del terreno del demolito palazzo Arcivescovile dì Parigi.
(102) Aréli. Segr. Vai;. >* SégrèL di Stato - Bnatii 260, doe. senza numerò. (1.03) Àrch, JSfegr. Vat, - Busta 261 - Documenta senza numero.