Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; SICILIA
anno
<
1931
>
pagina
<
142
>
M* Mtitia AtitQfwfM (fimapaQÌfQ
quei progetti e alT evidente irrequieto spirito di novità (108) poiché la esecuzione della ideata riunione, in un sol punto, di tanti individui da disparatissimi luoghi era, secondo lui, impossibile, mentre il solo fatto che, da tante parti diverse, si pensasse ad un unico e generale cambiamento di governo in Italia, era la miglior condanna dei vecchi sistemi che la reggevano, e l'affermazione di un bisogno universalmete sentito.
Questo sguardo generale al suo segretariato mostra il risultato della preparazione avuta, preparazione che, pur lasciandolo, come era, fuori della realtà dei suoi tempi, modificò in pratica le sue idee intransigenti; ma non si vuol dire, con questo, che egli finalmente si rendesse conto delle idee nuove, che tanto aveva, fino allora, avversato : anzi egli non détte mai loro l'importanza che meritavano, per modo che la sua tolleranza, tanto nell'interno che all'estero, dipende non solo dalla esperienza acquistata, dalla sua indole mite e dalla debolezza del governo che egli rappresentava, ma anche dalla certezza che il pericolo che minacciava nel mondo il sistema legittimista non fosse tanto grave.
In ogni modo, non fu la sua azione che aumentò i mali del governo papale, perchè questi provenivano dal cozzo impari tra le forze nuove e quelle tradizionali, le quali, sotto qualsiasi segretario di Stato, la S. Sede non avrebbe potuto abiurare, senza firmare, in una, la sua condanna di morte.
MARIA ANTONIETTA GIAMPAOLO.
(108) Avtix. Segxv Vat. -- Segret di Stato - Busta 257 doc. n. 27045 - 5,