Rassegna storica del Risorgimento
MARONCELLI PIERO
anno
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1915
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pagina
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640
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*0 0. JTabfo-M
ài bisogno ch'io ti dia consigli. Solo dirò che il voto unanime qui di tutti i buoni italiani e di quegli egregi francesi che s'interessano aUa libertà di tutte le nazioni è che siate uni e indipendenti, e che per esser tali, vuoisi energia. Tu mi capisci. Ninno più di me ama la moderazione, ma a tempo. Ninno più di me riconosce che i lumi e la persuasione valgono spesso più d'un fucile, ma a tempo. Siate quali dovete, per meritare il titolo d'Italiani. Un'assistenza-notile, un'assistenza da fratelli e non da Padroni, vi sarà prestata, dalla Francia, checché suonino le parole di Sebastiani. Credimi intanto pieno di stima e d'affetto.
Il tao P[EBBOJ MABONOBLLI].
Fuori: Signor Conte Carlo Popoli.1
IH. H DUE LETTERINE DI CAMILLO UGONI.
Piero Maroncelli, appena giunto a Parigi, fissò la propria dimora nell'hotel Choiseul, posto in via Sant'Anna ; qui rimase tutto il 1831, e sino al maggio-giugno del 1832, quando passò all'hotel Lillois, posto nella via Bichelieu. Nel dicembre dello stesso 1832, Piero entrò in casa Schneider, posta lo sappiamo da una letterina di Camillo Ugoni nella me de Bocher, al n. 25 bis.
La lettera dell'Ugoni è del 9 gejinaio 1853 (da S* Leu-Taverny): Ti confesso di essere stato in Parigi ; ma benché mi conservi sotto la definizione che Platone dà dell' uomo, non osai aggrapparmi su per la tua rupe, incerto poi di trovarti. Tu avesti nondimeno ottime ragioni per ripararti colassù, da dove toccherà ad altri farti discendere; quindi non ripeterò col volgo roco: Que diable va-t-il se grimper sur ce rocker ? E più oltre: -Io vorrei, caro Piero, che tu profittassi della presente o prossimissima tranquillità della tua nuova dimora, per ridurre in bella e chiarissima copia le tue poesie ; alle quali se avessi una critica da fare, direi che sono forse anche troppo poetiche, e però fanno un bel contrasto con quelle di oggidì, e danno un esempio di romanticismo inteso sanamente. Cosi ridotte, verrebbero poi in acconcio da presentarsi a quelle tanto bèlle discepole progenie M mvmi, che otterranno al sì lodato carme
i M, R. F.